Ponte: “Cedo il 40% delle azioni Ma lo stadio solo con la squadra”

Il futuro della Robur Siena sarà legato alla, ristrutturazione dello stadio. Oltre al gruppo Hellmich il presidente Antonio Ponte sta valutando anche l'interesse di altre aziende italiane e nelle prossime settimane potrebbero entrare nuovi soci senesi all'interno della società bianconera. La conferma, ai "retroscena" raccontati domenica dal Corriere di Siena, arriva direttamente dal finanziere italo svizzero: "Rispetto all'estate, adesso la Robur è diventata una vera e propria opportunità, sia per il campionato di vertice che sta facendo sia per il progetto stadio. Posso dire che ci sarà l'ingresso di 2-3 nuovi soci senesi nel Siena calcio (ci sono stati incontri con il Consorzio Chianti Colli Senesi, Confindustria, associazioni di commercianti e l'interesse per il Consorzio Brunello, ndr), ma preferisco attendere la firma prima di annunciarli, memore di cosa è già accaduto nel recente passato (il caso con l'imprenditore romano Alessandro Monzi, ndr). L'accordo con il colosso tedesco Hellmicli non è ancora definito, anzi. Resta tutto in forse e Antonio Ponte vuole fare chiarezza: "La questione stadio sarà fondamentale per il futuro della. Robur ed io sto lavorando proprio su questo fronte. Il nostro modo di concepire il calcio in tempi moderni non accetta una scissione di comodo tra progetto e gestione sportiva da una parte e sfruttamento economico dall'altra. Vogliamo una, visione virtuosa condivisa. Con Hellmich stiamo ancora lavorando, non ci sarà nessuna scadenza al 10 febbraio, ma andremo avanti perché quello che voglio far capire ai tedeschi è che non possono pensare solo allo stadio, c'è anche la società sportiva". In poche parole chi vuole entrare nel Siena per la ristrutturazione del Franchi (siano essi Hellmich o altri) deve fare pure gli interessi del Club, chi entra nel Club deve impegnarsi anche nello stadio: "Proprio così – prosegue Antonio Ponte – non è nostro interesse realizzare un progetto importante come lo stadio che non possa avere un piano sportivo solido e sostenibile alle spalle. Abbiamo già avuto risposte positive dall'amministrazione comunale relative alla ristrutturazione del Franchi e per questo stiamo già lavorando allo studio di fattibilità. Tutto questo ha un costo notevole, pertanto non possiamo nè perdere tempo e nemmeno avere idee confuse. Stadio e Siena calcio devono andare di pari passo".
Antonio Ponte entra anche nei dettagli dell'operazione: "Ripeto che il problema che dobbiamo chiarire con Hellmich, ma anche con tutti gli altri interessati, è trovare una soluzione legata al suo impegno nel Siena calcio oltre alla costruzione dello stadio. Non accetto che si faccia solo gli interessi sul Rastrello e si lasci perdere la parte sportiva. Sicuramente la Robur Siena sarà la società utilizzatrice e sono disposto a cedere una quota di minoranza delle azioni per il 40% mentre per quanto riguarda la nuova società, che sarà quella, proponente e direttamente legata alla costruzione dello stadio, sono disponibile a concedere la maggioranza. E' chiaro che io non ho alcun interesse ad accordi senza un beneficio e questo deve essere ben comprensibile. Posso confermare che ci sono alternative nazionali per potenziali accordi. Andrò presto a Udine e allo Juventus Stadium per parlare con i progettisti e le aziende. Voglio creare i presupposti per una società solida e forte senza però portare venditori di fumo. Cerco partner seri, di alta qualità che facciano gli interessi della società sporsi tiva e della città. Per questo tranquillizzo Siena e i tifosi che sto facendo di tutto per co struire il futuro. Se lo stadio non si legherà al calcio allora niente. (Andrea Bianchi Sugarelli)

Fonte: Corriere di Siena
Foto: Nicola Natili