Ponte: “Aspetto una risposta dal Comune”

Si è preso qualche giorno di tempo, il presidente bianconero Antonio Ponte, per metabolizzare la conquista della Lega Pro, per poi ufficializzare quelli che saranno i nuovi ingressi in società. Perché come annunciato nel giorno della presentazione della maglia della vittoria, «la Robur ha già nuovi soci, altri arriveranno». 
Nella consapevolezza, però, che non va perso neanche un attimo di tempo. Presidente chi sono questi nuovi soci? 
«Non voglio dirlo, nel loro rispetto e nel rispetto di tutti. Preferisco mantenerne la riservatezza, tanto ormai è questione di ore. Ho le idee chiare e mi sto muovendo, come ho sempre fatto». 
Qualche nome però è già uscito, tipo Boninsegna, Lucchesi, Ricci… 
«Qualcuno di questi è possibile che possa far parte del Siena del futuro, ora non mi sbilancio, ma lo saprete presto. E da lì partirà la costruzione della nuova Robur. Come ho ripetuto più volte, la prima cosa da fare è creare il nuovo cda, attualmente composto da me, mio fratello e Pietro Mele. Raimondo ne uscirà, questo posso già anticiparlo, quindi entreranno tre nuove facce. Che sceglieremo in base al pacchetto, certo, e in base ad altri requisiti, anche personali. Poi potremo parlare di mister, staff e giocatori». 
Il tempo a disposizione, in vista del nuovo campionato, è però poco: la nuova squadra avrà bisogno anche di strutture in cui allenarsi. 
«Sicuramente. E mi sto muovendo anche in questo senso. La mia idea è di portare il Siena a casa sua, al Franchi. Ma l’attuale terreno del Rastrello non è utilizzabile a tale scopo, non lo è per una squadra, o più squadre che dovrebbero allenarcisi tutti i giorni. Ho trovato la soluzione: sostituire il manto erboso con uno in semi sintetico di ultima generazione. Sono disposto ad accollarmi economicamente l’intervento, che comprende anche altre operazioni di contorno: una spesa che avrebbe un senso perché fatta a beneficio di un utilizzo intenso. Ho però bisogno, in questo, del sostegno del Comune, che deve concederci il diritto di superficie. La domanda è stata fatta, ma io non ho più tempo per aspettare». 
Un’operazione di questo tipo quanti mesi richiede? 
«Tre, più o meno. Che facciamo, le prime partite del campionato andiamo a giocarle da un’altra parte?»
E per quanto riguarda il settore giovanile?
«Abbiamo un accordo con il Comune per intervenire sul campo dell’Acquacalda, sia sul terreno che sugli spogliatoi. Ci stiamo già lavorando insieme. Ma serve tempestività: queste nostre necessità devono diventare una priorità. Ho bisogno di una mano, credo sarebbe un premio per i risultati che abbiamo raggiunto. Al dire, abbiamo fatto corrispondere un fare, come dimostrato domenica sera con una fiumana di gente che ha riempito piazza del Campo. So che da parte delle istituzioni c’è una forte partecipazione e un sostegno al nostro operato e ho totale fiducia nel sindaco Valentini e nell’assessore Tafani. So che si stanno impegnando. Ma bisogna fare in fretta. O almeno avere la possibilità di essere messi sullo stesso piano di altre società cittadine che possono godere di concessioni sui campi. Anche noi facciamo parte del tessuto sociale. Il Siena tra i professionisti è un bene per la città». 
In caso non dovreste farcela? 
«Andremo tutti all’Acquacalda». 
Sostituire il manto del Franchi significa che ha abbandonato l’idea di ristrutturare il Rastrello? 
«Assolutamente. Si può ricostruire un impianto lasciandoci il terreno esistente. E ribadisco che chi pensa che il Siena non avrà una nuova struttura si sbaglia di grosso. Siamo in dieci a lavorare al progetto da presentare in Comune. Certamente il piano che abbiamo in mente richiede mesi per essere strutturato e considerando le tempistiche del caso ci vorrebbero tre anni per la sua creazione. La posizione della Robur Siena è sempre la stessa, che sia Hellmich, che sia un altro imprenditore interessato: chi vorrà costruire, dovrà contribuire alla gestione. Stiamo andando avanti, ma pur pensando alle strutture di domani, bisogna far presto a definire quelle di oggi». 
I costi di una Lega Pro?
«La forbice è ampia, e per quello che penso conta più agire con intelligenza, criterio e lungimiranza, piuttosto che spendere milioni senza un progetto alla base». 
Qualcosa da dire in merito al comunicato di Elena Pianigiani? 
«No. Ho sentito Elena e suo padre, il nostro rapporto di stima e amicizia è immutato». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione