Più spettacolo, meno merito: la proposta di cambio di format della Serie C

Un campionato più spettacolare e attraente, con maggiori partite decisive e incroci su tutto il territorio nazionale, andando oltre i vincoli dei tre gironi che conosciamo adesso. È quello a cui mirano Francesco Ghirelli e la sua Lega Pro, che hanno lanciato a tutti i 60 club una proposta di cambio di format interessante anche se un po’ cervellotica. Andiamola a vedere.

Diritti tv – La riforma entrerebbe in vigore già nella stagione 2023/24. Dettaglio non irrilevante: a giugno 2023 scade l’attuale bando dei diritti televisivi, in mano ad Eleven Sports (da poco inglobato da Dazn). L’intenzione di Ghirelli è quella di rendere più appetibile il prodotto Serie C aumentando le partite in bilico, visto anche il successo che stanno avendo da tempo i playoff.

Merito – La più importante novità è la scomparsa delle promozioni dirette. Al momento chi vince il rispettivo girone sale in B, con la quarta squadra che viene fuori dai playoff a 27. Il cambio di format porterebbe a quattro promozioni tutte tramite gli spareggi, con evidente aumento dello spettacolo ma anche un colpo alla meritocrazia. Da capire quindi la posizione delle big.

Come funziona – La proposta è questa: i 60 club di C vengono divisi in 6 gironi da 10 squadre secondo un criterio geografico. 18 partite tra andata e ritorno, poi le prime cinque passano ad una ‘poule promozione’ (tre gruppi da dieci squadre) e le ultime cinque giocano una poule retrocessione (anche qui tre gruppi da dieci squadre). Ognuno si porta dietro la metà dei punti ottenuti. Stavolta, però, non c’è nessun criterio geografico. I gironi vengono sorteggiati tenendo conto dei piazzamenti della prima fase.

Seconda fase – Le prime tre della poule promozione più la vincente della Coppa Italia (quindi 10 squadre in tutto) passano direttamente alla fase finale dei playoff, dove 16 squadre divise in quattro mini-tabelloni si giocheranno le quattro promozioni. Le altre 6 squadre arrivano dalla prima fase dei playoff, in cui si sfidano in tre turni ad eliminazione diretta dalla quarta alla decima della poule promozione e le prime due della poule retrocessione. Sesta, settima, ottava e nona della poule retrocessione disputeranno i playout, l’ultima invece retrocede diretta in D.

Le tempistiche – La Lega Pro ha inviato i dossier ai club, che avranno un mese per proporre suggerimenti, modifiche o integrazioni. A fine novembre, in assemblea di lega, verrà chiuso il documento e, se approvato, sarà sottoposto al Consiglio Federale per rendere operativo il cambio di format già dalla prossima stagione.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol