Pisa, solo caos Tavecchio duro «Se non gioca viene escluso»

La situazione precipita. Il Pisa è a forte rischio di esclusione dal campionato. La cessione del club voluta fortemente dai tifosi non si sblocca, gli ultrà sono tornati sul piede di guerra, gli interventi istituzionali non sembrano portare a una soluzione positiva della vicenda e l’intervento di Carlo Tavecchio fa accendere l’allarme rosso. Ma andiamo per ordine e raccontiamo l’ennesima pazzesca giornata vissuta a Pisa.

LA TRATTATIVA Quella di ieri era una giornata cruciale per la cessione del club. La trattativa però si è bloccata ancora e in città è salita di nuovo la tensione. Circa 200 tifosi per due ore hanno occupato i binari della stazione centrale e hanno fermato alcuni treni una volta appresa la notizia che l’accordo economico raggiunto per la cessione del Pisa al fondo arabo di Pablo Dana (che riporterebbe Gattuso in panchina) per 6,2 milioni non basta. Britaly, titolare delle quote, chiede di rimanere paritetica nel cda fino al saldo da effettuare in diverse rate da qui alla fine di settembre. Per sbloccare la trattativa il sindaco Filippeschi ha provato a coinvolgere Abodi e la Lega B, dicendo nel pomeriggio: «Il presidente di Lega B ha chiesto alla Britaly di sottoscrivere l’offerta di Equitativa (sconto di 400mila euro per il credito del d.g. Lucchesi, ndr) prendendosi la responsabilità di garantire, a nome del suo ente, ogni adempimento in essa contenuta». Poi in serata lo stesso Filippeschi ha dovuto frenare: «Britaly non ha accettato le esortazioni di Abodi». Resta in piedi l’ipotesi di cessione a Italpol, l’azienda che si è smepre detta interessata.

La situazione resta di emergenza. La squadra nemmeno ieri non si è allenata (qualche giocatore ha chiesto la cessione, ma oggi è l’ultimo giorno di mercato e non si sa in società chi possa firmare una rescissione) e, se non dovesse giocare con il Novara, subirà lo 0-3 a tavolino con il -1. Intanto la Lega ha fissato per mercoledì 7 il recupero del match con la Ternana, il che significa che se il Pisa saltasse queste due gare e quella successiva con l’Entella sabato 10 verrebbe escluso. Cosa che però potrebbe essere anticipata.

TAVECCHIO Il presidente della Figc ha detto ieri a Firenze: «La questione del Pisa non è dipendente dalla Figc – ha spiegato Carlo Tavecchio – io a Lega B ho dato tutto l’appoggio per poter recuperare le norme che potessero dare la possibilità di prorogare una gara (quella di Terni, rinviata tra le polemiche,

ndr), la seconda però non si prorogherà. Se non trovano un accordo in questi giorni la Federcalcio prenderà atto della vicenda e conseguentemente non farà altre proroghe».

Fonte: La Gazzetta dello Sport