Pisa, fumata bianca. E così torna Gattuso

San Gennaro ha fatto il miracolo. «Ci vediamo domani (oggi, ndr) per l’allenamento allo stadio» ha annunciato Rino Gattuso ieri alle 22,30 in diretta telefonica su 50 Canale, dopo che nel pomeriggio si era riaperta improvvisamente la trattativa tra la proprietà Britaly e il fondo arabo Equitativa, che la sera ha firmato un accordo vincolante per l’acquisto del Pisa entro il 30. Era l’unico acquirente che volevano i tifosi, che avevano inscenato clamorose proteste dopo le dimissioni di Gattuso del 31 luglio. E alle parole di Ringhio i social sono stati sommersi di foto di tifosi impazziti di gioia come il 12 giugno, quando i nerazzurri furono promossi in B. «Sarà dura, i giocatori non si allenano da dieci giorni e domenica dobbiamo giocare. Col mercato chiuso vedremo se riusciremo a fare qualcosa con gli svincolati, non sarà facile. Le battaglie però non mi spaventano». Poi un ringraziamento a Pablo Dana di Equitativa che ha portato avanti la trattativa naufragata e poi ripresa per i capelli più volte: «Domenica guarderemo la partita insieme in tribuna, tanto sono squalificato» ha scherzato Ringhio.

ACCORDO La trattativa è stata rimessa in piedi nel pomeriggio con il sostegno di Andrea Abodi e del sindaco Marco Filippeschi, che da una settimana lavoravano in sintonia per risolvere il grave stallo dovuto alle difficoltà di Britaly dopo gli arresti domiciliari dell’ex presidente Fabio Petroni, sfociato nel rinvio di Ternana-Pisa di sabato. L’intesa sul prezzo d’acquisto c’era da giorni (6,2 milioni) ma Equitativa si era fermata di fronte ad alcune specifiche condizioni chieste da Britaly. Ora invece il fondo arabo s’impegna a pagare l’intera somma al termine della due diligence (fissata per il 30) con una gestione congiunta della società tra i proprietari attuali e gli acquirenti (attraverso un consiglio d’amministrazione paritetico) fino al closing. Se tutto filerà liscio il Pisa sarà acquistato da una società italiana creata ad hoc dal fondo arabo, la Sportativa. L’ultimo scoglio è stato l’ok alla richiesta dell’a.u. Lorenzo Petroni (figlio di Fabio) di incrementare la caparra.

SQUADRA Il Pisa dovrà andare avanti con una squadra più debole rispetto a quella sognata da Gattuso all’inizio della preparazione, e con alcuni punti di penalizzazione per il rinvio di Ternana-Pisa e forse per la mancanza di uno staff tecnico per oltre due settimane. «Ma il pubblico ci ha sempre aiutato e ci darà una grande spinta come nei playoff» ha salutato ieri Gattuso. Oggi agli allenamenti previste migliaia di persone.

Fonte: La Gazzetta dello Sport