PIAZZA DEL CAMPO SI E’ TINTA DI BIANCONERO

E’ durata fino a tarda notte la festa bianconera in piazza del Campo. Il corteo, partito dalla Lizza poco dopo i festeggiamenti sul rettangolo verde, si è fermato sotto Palazzo Comunale. Tutti a cantare per i colori della Balzana, per questa seria A conquistata con tre giornate di anticipo, dopo un campionato disputato da protagonisti, dopo un solo anno di Purgatorio. Una gioia assaporata già qualche giornata fa, esplosa ieri al Rastrello, con quasi diecimila persone: maglie appositamente preparate per l’occasione, quella della Curva, “Grazie A tutti”, indossata anche dai giocatori al triplice fischio di Siena-Torino. Quella del Siena Club Valdarbia “A-rieccoci”, dei Fedelissimi: “Che bello quando esco di casa, per andare allo stadio, a tifare la Robur…” canzone che ha fatto da sottofondo all’ ‘attacco finale’ del Siena alla promozione, nelle ultime giornate di campionato. E poi ecco i protagonisti dell’impresa: mister Conte, i giocatori, Perinetti e i suoi collaboratori, gli staff, i magazzinieri, tutti su un trenino a tutta caricaaaaaaa verso piazza. In attesa di mettersi a tavola, con addosso le magliette ‘Una stagione epicA’, si sono intrattenuti con le famiglie e i tifosi. Foto, abbracci, strette di mano. Voglia di condividere l’importante traguardo tagliato. C’è stato spazio anche per un nuovo Troianiello show: il giocatore si è improvvisato giornalista e ha intervistato ‘alla sua maniera’ i compagni, discutibile il risultato, esilarante il momento. E poi tutti a cena in Birreria, sotto allo striscione ‘Brigata Guaspa’. Brindisi, allegria, qualche scherzo tra compagni e l’entusiasmo giusto, quello che deve esserci in certe serate. A tagliare la torta, di cioccolata con una enorme A sopra, il presidente Massimo Mezzaroma. Tutti i calici alzati a brindare alla Robur. A fine cena la festa si è spostata nell’Entrone: musica fino a tardi per una nottata tutta dedicata al Siena, con qualche bianconero sul palco a cantare stretto ai suoi sostenitori. E non poteva certo mancare lo sfogo di mister Conte rimesso in canzone, con il ritornello ‘Gufi andate a casa, gufi andate a casa’…. Quale miglior occasione? (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line