Più Palermo che Siena. Ma al Franchi vince la noia

 

Era uno scontro salvezza. Ci si sarebbe aspettato di più da due squadre che dovranno lottare coi denti per salvarsi dall’inferno della B. E invece al Franchi è venuto fuori un pareggio, 0-0, bruttissimo nel primo tempo e solo un po’ più gradevole nella ripresa. Ma quanti errori da entrambe le parti. Giocando così – e sbagliando così – sarà difficile far punti. Alla fine dei 90’ la squadra di Gasperini può recriminare. Sia perché costruisce di più, sia perché spreca sottoporta (Miccoli non dormirà stanotte), sia infine perché ci potrebbe stare un rigore per spinta in area di Paci su Donati nel finale di gara. Ma i siciliani devono anche fare mea culpa, bisogna essere più cinici. E il Siena? Resta ultimissimo, fa disperare Cosmi, ma in fondo ferma l’emorragia: veniva da tre sconfitte consecutive ed almeno torna a muovere la classifica

EX PRESENTI ED ASSENTI — Doveva essere la partita degli ex poi Zamparini ha fatto piazza pulita esonerando Sannino e depotenziando Perinetti fino a condurlo alle dimissioni. Resta Brienza, rinato l'anno scorso proprio in Toscana, oltre a Giorgi (inizialmente in panchina). In casa Siena è invece il giorno che Serse Cosmi aspettava da un bel po’. Brucia il licenziamento record di due anni fa sulla panchina rosanero dopo appena quattro gare. L’“uomo del fiume” sogna lo sgambetto all’ex datore di lavoro. A guidare l’attacco della Robur c’è infine Calaiò, palermitano doc che non ha mai però vestito il rosanero (out per influenza l’altro palermitano D’Agostino).

PRIMO TEMPO DI NULLA — Di motivi per vivacizzare la gara del Franchi ce ne sono proprio tanti, ma in realtà in campo lo spettacolo è pari a zero. I primi 45’ di gioco trascorrono tra errori – anche banali – da parte dei rispettivi top players, Rosina e Ilicic soprattutto (lo sloveno appare a tratti indisponente) e una generale convinzione che forse è meglio “non farsi del male”. Nessun tiro in porta ed appena due calci d’angolo in tutto il primo tempo d’altronde la dicono lunga sul tipo di spettacolo offerto dalle due squadre in campo. Un tiro alto di Brienza, un tentativo non riuscito di pallonetto da parte di Miccoli e una conclusione alta di Bolzoni sono lo scarno riepilogo del deludente primo tempo.

RIPRESA PIU’ VIVACE — Cosmi tenta in avvio di ripresa la carta Valiani (per lo spento Rosina). Mossa azzeccata perché è proprio l’ex Parma a farsi vivo prima con un tiro dalla distanza, poi con un perfetto cross per Calaiò. Testata e palla fuori di pochissimo, è la prima occasione del match. Poi è il Palermo a farsi pericoloso prima con Barreto, destro alto di poco, poi con un clamoroso errore sotto porta di Miccoli servito da un perfetto assist di Donati. I rosanero manovrano di più e meglio dei bianconeri, ma gli esiti non premiano lo sforzo dell’undici di Gasperini. Ci prova Bertolo col primo vero tiro in porta dei siciliani ma Pegolo risponde alla grande. La partita si innervosisce un po’, vola qualche cartellino giallo, Gasperini tenta il tutto per tutto col doppio cambio Miccoli-Ilicic fuori, Dybala-Budan dentro ma non succede più granchè ad eccezione di un tentativo nel finale proprio della Joya (Dybala ha lo stesso soprannome di Hernandez, out per infortunio) respinto bene da Pegolo.

Fonte: Gazzetta.it