Pevarello: “A Siena si è interrotta la mia carriera, ma mi è rimasta nel cuore”.

Durante la trasmissione ‘Minuto per minuto’ su RadioSienaTV è intervenuto Giampiero Pevarello, ex giocatore bianconero che ha vestito la maglia del Siena durante la stagione 1988/89. “È vero, fu un anno di transizione, l’anno dopo il Siena raccolse i frutti vincendo il campionato. Io arrivai a Siena dal Venezia, dove ero capitano. Zamparini (all’epoca presidente del Venezia, ndr) tentennava nel farmi un nuovo contratto perché mi ero infortunato, e nel frattempo ricevetti la chiamata di Ferruccio Mazzola. Quell’anno il percorso da Venezia a Siena lo avevano già fatto Fiorini e Rastelli e alla fine accettai anche io. Il ricordo di Siena è breve, perché purtroppo in quella stagione ho subito un infortunio gravissimo che mi ha troncato la carriera. Persi la milza in allenamento dopo uno scontro con Mechini, il portiere di riserva. La squadra era costruita non per vincer ma per stravincere quel campionato, invece per fari fattori fu un po’ un fallimento. Però sono ancora impressionato dalla bellezza della città, dei tifosi e della festa. Mi è rimasta nel cuore. Sono ancora in contatto con Rastelli, che adesso allena a Levico ma è stato anche diesse del Trento. Poi sentivo spesso Giuliano Fiorini che purtroppo è deceduto tempo fa, una persona semplice e dal grande cuore”. Pevarello, che attualmente è il presidente della squadra del suo paese di origine, ha anche ricordato i tifosi del Siena: “Erano impressionanti perché ci seguivano sempre, ad ogni trasferta sapevi che un gruppo di tifosi c’era. Ricordo Lorenzo Mulinacci dei Fedelissimi, che con il loro pulmino ci seguivano dappertutto”.

Fonte: Fol