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Pescicani: “Avrei voluto dare un’impronta diversa, ma il calcio è così”

Oltre a Bianchi, il Siena domani troverà di fronte un altro ex, Leonardo Pescicani. “Sarà particolare, ma penso solo a fare bene, tutto il resto viene dopo. Il sentimento c’è, è chiaro, perché è stato bello vestire una maglia così importante e giocare in quello stadio. Ma sarò un avversario e dovrò fare del mio meglio”, spiega al Corriere di Siena il centrocampista italo-polacco, 22 presenze lo scorso anno in bianconero. 

“E’ stata un po’ complicata a livello di risultati, ci sono stati tantissimi alti e bassi – dice – ma a livello personale ho acquisito esperienza, mi sono confrontato con giocatori forti, sia in squadra che contro. Le mie presenze le ho fatte, non mi posso lamentare. Magrini? Aveva le sue idee e faceva le sue scelte, quando mi chiamava in causa cercavo di fare del mio meglio. Non ho fatto tantissime partite da titolare“.

22 presenze e 1 gol, col Trestina, nel giorno dei festeggiamenti per i 120 anni di storia, in parte rovinati dal ko. “La rete è stata un’emozione grandissima. Ho segnato in uno stadio che ha visto la Serie A, che era anche pieno. E’ stato un bel momento”.

Mi è dispiaciuto non rimanere – prosegue Pescicani – avrei voluto dare un’impronta diversa da quella che ho lasciato. Ma il calcio è così, adesso sono al Follonica Gavorrano. Mi sto trovando molto bene, è una squadra molto forte. Penso che piano piano acquisiremo sempre più fiducia. Bianchi mi ha dato una grande mano l’anno scorso, come anche tanti altri. Ho un rapporto diverso con lui qui, abbiamo legato. Lo prendo come un esempio da seguire, per me è fondamentale. Il mio obiettivo? Non mi pongo limiti, vorrei arrivare nel calcio che conta. La vita è strana, tutto può cambiare da un momento all’altro”. 

Fonte: Fol