Pescara: la rosa a disposizione di Auteri

La partenza era stata incoraggiante per il Pescara, ma qualche passaggio a vuoto di troppo l’ha fatta scivolare a -8 dalla vetta. L’handicap principale che i biancazzurri hanno palesato fino a questo momento è senz’altro la troppa facilità con cui vengono perforati: per caratteristiche le squadre di Auteri sviluppano un calcio molto propositivo e votato all’attacco, ma qualcosa dietro deve essere registrato perché 16 gol subiti sono forse troppi per una squadra che punta alla promozione.

Reparto difensivo – A difendere i pali c’è Di Gennaro (’93), forte portiere scuola Inter che vanta oltre 100 presenze da titolare in Serie B. La difesa può contare su giocatori di esperienza acclarata, come Cancellotti (’92), terzino reduce dalla promozione con il Perugia, l’ex Pisa e Foggia Ingrosso (’89), centrale bravo a guidare il reparto, e l’esperto Drudi (’87), difensore strutturato e abile nel gioco aereo. A Siena, perché squalificato, non ci sarà l’argentino Illanes (’97), elemento arcigno in marcatura e bravo nell’anticipo. Menzione anche per Frascatore (’92), scuola Roma, terzino dotato di passo e con un mancino molto educato.

Corsie laterali – Grande importanza nel sistema di gioco di Auteri rivestono i giocatori di fascia. A destra giostra Zappella (’98), già visto con l’Arezzo, giocatore brevilineo ma di grande propulsione e molto bravo al cross. Dall’altra parte è rimasto dallo scorso anno Nzita (’00), esterno belga-congolese che fa della spinta la sua arma migliore. In alternativa c’è l’ex Albinoleffe e Vibonese Rasi (’99).

Centrocampo – Legato al biancazzurro da tanti anni è capitan Memushaj (’86), albanese di grande personalità, tecnicamente dotato e abile al tiro. Al suo fianco gioca spesso l’enfant du pays Pompetti (’00), tornato all’ovile dopo l’esperienza nel settore giovanile dell’Inter e l’esordio nei professionisti con Pisa e Cavese. Altro elemento di spessore è Rizzo (’91), mediano di rottura, grossa carica agonistica e abituato a fare legna. Auteri sta puntando anche sul franco-ghanese Diambo (’01), intermedio di prospettiva per fisicità e struttura. Non rientra invece nelle rotazioni l’ex Empoli Valdifiori (’86), di fatto un separato in casa.

Attacco – Il reparto offensivo pullula di talento. Basti pensare che Galano (’91), calciatore che non ha bisogno di presentazioni per la carriera che ha alle spalle, sta giocando con il contagocce. Nel tridente spazio allora a Clemenza (’97), scuola Juve, esterno di grande talento, in possesso di un mancino vellutato, e dall’altra parte a D’Ursi (’95), uomo di fiducia di Auteri, giocatore esplosivo, forte nell’uno contro uno. Il centravanti è il loco Ferrari (’95), argentino ex Pistoiese e Piacenza, attaccante in grado di fare reparto da solo, forte di testa e negli ultimi sedici metri. Un’altra arma è De Marchi (’94), giocatore fisico ma con caratteristiche di seconda punta, bravo in velocità e ad attaccare la profondità. Più indietro nelle gerarchie, ma altrettanto insidiosi, l’esperto Marilungo (’89), lo scuola Torino Rauti (’00) e il serbo Bocic (’00). (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: Facebook Pescara Calcio