PERSICHETTI: LE MINACCE NON FANNO PARTE DEL GIOCO

 

 

 

Mentre Alberto Malesani è uscito dallo stadio tra gli applausi di un gruppo di tifosi che lo ha aspettato per un’ora, cantando, mentre il mister rilasciava interviste, sembra che sorte diversa sia toccata al segretario generale Gian Piero Persichetti. Stando al suo racconto, una trentina di sostenitori bianconeri infatti, lo ha preso a male parole e lo ha minacciato, tanto che una volante di Polizia lo ha scortato fino a casa. ”Mi hanno circondato alcune decine di persone – ha spiegato Persichetti – insultandomi, offendendomi e sputandomi, urlandomi di andarmene da Siena. Io, invece, vado avanti fino al 2014, perché questo è il mio lavoro e lo svolgo con la massima dedizione. Se le critiche fanno parte del gioco, le minacce no”. Persichetti ha scelto, per adesso, di non presentare denuncia ma è molto preoccupato per la famiglia (al momento era al cellulare con la moglie incinta). “Quello che è successo è una storia bruttissima – ha detto –, ho deciso di rimandare a casa, a Roma, lei e il mio figlio di tre anni”.

Fonte: Fedelissimo on line