Perinetti saluta il Bari: “Vado a Siena”

 

Giorgio Perinetti ha ufficializzato questa mattina, in una affollata conferenza stampa, il suo divorzio dalla società biancorossa.

L’incontro con la stampa è servita a fare chiarezza sui motivi che hanno portato a questo divorzio. Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato su Tuttobari.

 

Si è conclusa da pochi minuti la tanto attesa conferenza stampa d’addio di Giorgio Perinetti. Nell’aula, gremita di giornalisti, tanta curiosità intorno alle motivazioni di questo divorzio tra il ds romano e la società biancorossa. Tra le tante cose dette. Tuttobari.com ha evidenziato quelle che, a nostro giudizio, meglio sintetizzano e meglio spiegano i motivi della separazione:

 

"Sono dispiaciuto, ma la decisione non è stata presa in un giorno solo. Ci pensavo e avevo deciso di fermarmi un pò, non lavorare più. Poi il Siena mi ha convinto a restare in gareggiata. Sia chiaro però che non ho lasciato il Bari per il Siena".

 

Il ds romano parla poi la mancanza di continuità del progetto barese sottoscritto da lui stesso:

 

"Peccato non poter dare continuità a qualcosa in cui si credeva. Anche con Conte è successo. Ma io cerco di essere coerente con me stesso, mi dispiace. Ho deciso di lasciare e lo fatto, perchè non sono il tipo che si tiene le cose dentro e si trascina avanti a prescindere da tutto. Ripeto, volevo fermarmi addirittura a riflettere sul mio futuro, ma Mezzaroma mi ha convinto a restare nel calcio. Probabilmente sono io a sbagliare. Il rapporto con tutti è sempre stato ottimo, e forse piccoli segnali di incomprensione gli ho trasformati in montagne insormontabili, non lo so. Rinuncio ad una grande piazza, ad una grande tifoseria per senso di coerenza. Vado via senza problemi, non solo deluso di nessuno".

 

Poi, rivedo in pochi attimi la sua storia in Puglia, qualcuno gli chiede se avesse dei rimpianti, degli errori di mercato che si porterà dietro con rammarico:

 

"Dire Langella sarebbe troppo facile. Lui rientrava nel discorso Barreto con l’Udinese, siamo stati costretti a prenderlo. Con Ventura eravamo comunque d’accordo che potesse essere utile alla causa. Così non è stato, ma per problemi tecnici legati al mister, che non lo vedeva idoneo a giocare con Barreto. L’errore che più mi mi perseguita, è quello fatto in questo gennaio, quando potevo e dovevo essere più pressante per portare a Bari altri giocatori che potevano farci fare davvero il salto di qualità. Adesso riparto da zero. A Siena mi aspetta una rifondazione societaria. Spero vada bene".

 

Chiosa finale sul mercato attuale del Bari e sulle comproprietà che avrebbe dovuto lui risolvere:

 

"Il lavoro è stato iniziato già. Con la famiglia Pozzo (Udinese) ho raggiunto un accordo di massima per S. Masiello e Barreto in favore del Bari. Adesso tocca la società, bisognerà mettersi d’accordo sugli aspetti economici" (Andrea Di Palo)

Fonte: Fedelissimo Online