PERINETTI: NON ME NE SONO MAI ANDATO, ORA SERVONO SACRIFICIO E PASSIONE

 

E’ come se non se ne fosse mai andato:

“Mi sono fatto un giretto e sono tornato”.

Giorgio Perinetti Siena se l’è sempre portata con sé:

“La nostra professione – dice il responsabile tecnico bianconero –, ci porta a viaggiare. Ma da questa città, in cui mi sono da subito trovato benissimo, mi sono allontanato solo fisicamente: ho stretto legami e amicizie che non ho mai interrotto. Saluto doverosamente con affetto la società del Bari, i tifosi e Bari stessa, dove ho trascorso momenti bellissimi. Non è stato facile lasciare tutto, ma Mezzaroma ha fatto quello che poteva per portarmi, non per convincermi. Così ho deciso di intraprendere un nuovo percorso: ringrazio i tifosi bianconeri che mi hanno più volte manifestato i loro apprezzamenti, la stampa, con la quale spero di avere un ottimo rapporto e lo Sponsor che tramite i propri vertici mi ha fatto sapere del suo gradimento e appoggio. E’ sicuramente un illustre compagno di viaggio”. “Lasciando un attimo da parte il personale – prosegue Perinetti –, mi gratifica il fatto che Mezzaroma mi abbia cercato e aspettato. Ha perso del tempo, pur di avere la mia collaborazione. Ora ci aspetta un duro lavoro: dobbiamo per prima cosa riequilibrare il monte ingaggi. Domenica il Siena giocherà la sua ultima partita in serie A, dobbiamo convivere con questa realtà. La B è un campionato indecifrabile, che noi iniziamo con l’obiettivo di vincere, cosa che aumenta le responsabilità e la necessità di commettere meno errori possibile. In serie B non esiste il rispetto, le qualità tecniche non bastano, c’è da correre e sudare. Una grande motivazione deve essere il minimo comune denominatore di tutte le componenti in gioco. Il presidente lo sa, devono capirlo anche le altre parti: serviranno impegno, sacrificio e passione. Le chiacchiere stanno a zero. Dobbiamo capire chi siamo e dove vogliamo andare”.

A partire dall’allenatore.

“Dovrà essere animato dalle nostre stesse motivazioni – dichiara Perinetti –, dall’umiltà e dallo spirito di sacrificio. Che sia Malesani o che sia qualcun altro, la rosa che abbiamo è ristretta. E’ comunque lui il primo che incontreremo. Il tecnico del Siena dovrà avere voglia, entusiasmo e un carattere trascinante. Dovrà essere una scelta convinta e condivisa anche dal presidente. Avverrà in tempi rapidi, ma che ci consentano di prendere la decisione giusta”. “E comunque una squadra non vince mai da sola – prosegue –, ma vince insieme alla società. Perché è la società che alla fine deve rispondere di tutto. Io per primo, che riparto da zero: vedere Antonini, Konko, Eremenko e Molinaro giocare in Champions League è stata una grande soddisfazione, ma il passato è passato. Sapere che in questo ambiente sono stimato mi dà fiducia, ma devo dimostrare di meritarla e, anzi, ciò che ho fatto prima aumenta le mie responsabilità”.

Come aumentano le responsabilità della Robur, data come squadra da battere in serie B, vista anche l’entità dello Sponsor.

“Serviranno equilibrio tra le diverse componenti – spiega Perinetti – e il loro massimo appoggio alla squadra: se partiamo con supponenza siamo già morti, se partiamo con troppa modestia rischiamo di perdere in personalità. Mezzaroma è giovane, ma è pragmatico. Il futuro ci aspetta”.

Il primo passo di questo futuro sarà lo sfoltimento dell’organico.

“Abbiamo più di cinquanta giocatori e la rosa dovrà essere composta solo da 18 – sottolinea il diesse –. Questo è un problema che devono affrontare anche le altre squadre. L’affollamento incide sia sul bilancio che nella gestione tecnica della squadra. Per questo vogliamo muoverci subito perché in ritiro non ci siano problemi di esubero. Il ritiro sarà diviso in due parti: la prima al nord, poi ci avvicineremo. Per quanto mi riguarda non sono un mago ed essere considerato tale mi offende: non vendo illusioni, ma realismo e voglia. Guarderemo chi c’è, perché è giusto e perché chi c’era prima di me non ha fatto tutto male. Lavorerò di pari passo con l’allenatore e la società, cercando di trovare la miglior soluzione possibile per chi non rientra nei piani. Poi passeremo alle conferme: chi è retrocesso, sfortuna a parte, e il Siena quest’anno, anche vedendo il suo campionato da fuori l’ha avuta, ha delle responsabilità e deve prendersele. Ma alla base deve esserci la voglia di lottare”.

Il discorso cade inevitabilmente su Maccarone.

“Ho portato Massimo due volte a Siena – sorride Perinetti –, la seconda a parametro zero e senza commissioni. Qualcuno mi rimproverò, credo che i fatti mi abbiano dato ragione. Per rimanere, però, deve esserne convinto”.

Infine, sulla partita di domenica. “Siena-Inter sarà seguita da tutto il mondo – conclude -. Dovremo giocare umili, ma determinati: a 34 anni, da direttore sportivo, mi ha fatto perdere il Lecce… Nel calcio può succedere di tutto… Giocheremo con intensità e impegno, come farà il Chievo contro la Roma, nel totale rispetto dell’etica morale e sportiva”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line