Perinetti: Non c’è possibilità che Sannino vada via

Il responsabile dell'area tecnica Giorgio Perinetti, insieme al direttore sportivo bianconero Daniele Faggiano, ha fatto visita alla squadra a Colle alla vigilia del derby con la Fiorentina. Ha assistito alla parte finale della conferenza di mister Sannino e, incrociandolo sulla porta gli ha detto: “Non mi sembri in bilico…”. “Mi sembra ben saldo sulle gambe e con la testa – ha spiegato Perinetti -. Tirare fuori certe cosa alla vigilia di una partita cruciale per il nostro campionato, un derby a cui la città tiene tantissimo e che potrebbe rilanciarci in classifica, mi sembra masochistico. A parte questo, è vero che il momento è delicato, ma non c'è proprio la possibilità di un esonero del mister: sarebbe contraddittorio con le valutazioni fatte fino a questo momento: il gruppo ha fatto il massimo con Sannino, così come Sannino ha fatto il massimo con questo gruppo. Ho sempre detto che prima di Sannino ci sono io”. “Forse non è passato il concetto che il Siena è stato chiamato fin dall'inizio a lottare per la salvezza – ha continuato Perinetti – cosa che sta facendo avendo al momento tre squadre dietro. Questa estate non è stata costruita una squadra da 50-55 punti che, male che andasse, si sarebbe salvata a 40. Va accettata la realtà e, a scanso di equivoci, la stessa cosa vale anche per quanto riguarda il mercato invernale. Ho detto che parlerò dopo il derby di eventuali trattative, ma sia chiaro che i vari Toni, Amauri o Inzaghi non arriveranno”.
Perinetti è tornato anche sull'ennesimo torto arbitrale subito. Questa volta a San Siro. “Ci ho messo la faccia – ha spiegato il responsabile dell'area tecnica -, sono anche stato squalificato. Ma sembra che il cattivo qua sia solo io e che tutti gli altri siano buoni. Non so più che fare. Certi rigori, nel dubbio, non si danno. Evidentemente l'arbitro, e con lui il suo assistente, non hanno avuto dubbi. Il problema è che quando si premia con un rigore un giocatore che simula in maniera così esageratamente evidente, si dà adito ad altri di far sbagliare i direttori di gara. Ci vorrebbe maggiore severità, ma a invocarla siamo io e pochi altri”. C'è dispiacere nelle parole di Perinetti. “Credo che il calcio sia di tutti e che inchinarsi di fronte alle grandi sia sbagliato. Mezzaroma ha sempre detto che come la serie A è un patrimonio del Siena, così il Siena lo è per la A. Non sono d'accordo: purtroppo il nostro è il campionato delle grandi utenze e, per quanto passionale, per quanto entusiasta e numeroso a rapporto con il numero degli abitanti, il pubblico di Siena è piccolo nel complesso generale. Come dico sempre, l'acqua per natura va verso il mare: ci si rammarica ma si può far poco”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line