Perinetti centra la settima promozione in carriera

Palermo (3)-Bari-Siena-Venezia (2) sono queste le tappe vincenti di Giorgio Perinetti. Con la promozione di ieri l’esperto dirigente romano è salito a quota 7. L’ultima in quel di Venezia ottenuta bissando il successo di dodici mesi fa. Dai Dilettanti alla Serie B in soli due anni. Una impresa che nel calcio italiano mancava da sessant’anni. Competenza e abilità gestionali quelle di Perinetti che hanno permesso al Venezia americano di scalare rapidamente le categorie del nostro calcio.

Alla scuola di Luciano Moggi, prima a Napoli e poi alla Juventus, Perinetti ha affinato le sue doti, scovando numerosi talenti anche tra i dirigenti. Daniele Faggiano suo collaboratore ai tempi di Siena, autore del miracolo Trapani, oggi è DS al Parma.

A Siena dopo avere centrato tre salvezze consecutive in serie A fu richiamato da Mezzaroma per vincere il campionato. Giorgio centra il traguardo in un solo anno lanciando definitivamente Antonio Conte che passa alla Juve.

Coadiuvato dal 29enne Giampaolo Marcheggiani (anche lui a Siena), in Laguna l’ex direttore della Robur non ha sbagliato una mossa nell’ultimo biennio, centrando così il ritorno in B della formazione arancioneroverde con addirittura tre giornate d’anticipo. Gli importanti investimenti del patron Joe Tacopina sono stati amministrati con saggezza da Perinetti, capace per l’ennesima volta di costruire una corazzata in grado di vincere subito. Specialità che negli ultimi anni avevano assaporato a Bari, Siena e Palermo. Tutte pilotate in Serie A da “Re Giorgio”, come l’hanno ribattezzato i tifosi veneziani che alla fine di ogni gara gli dedicano il coro “Perinetti alè alè”, al quale il dirigente risponde, in segno di saluto, agitando il capello. Un gesto divenuto quasi un tormentone, come la sciarpa arancioneroverde sempre immancabile al collo del dirigente. E per l’anno prossimo a Venezia hanno già le idee chiare: l’obiettivo si chiama Serie A. In cabina di regia c’è l’uomo giusto per realizzare un altro capolavoro…

Fonte: Fol