Perinetti: a gennaio cercheremo un rinforzo per reparto

Si è messo in discussione riconoscendo l’errore Maddaloni, ma non ha nessuna intenzione di arrendersi. Giorgio Perinetti, unico punto di riferimento tecnico della società, ne parla a La Nazione, analizzando lucidamente il momento e rilanciando il progetto.

«Siamo alla vigilia di 180 minuti impegnativi ai quali poi seguirà la sosta . Abbiamo preso atto della fase negativa che stavamo incontrando con Maddaloni e deciso di cambiare. Non volevamo fare stravolgimenti e quindi la scelta è ricaduta su Paolo Negro. In questo momento delicato la concentrazione di tutti deve essere sul presente. Siamo sempre in emergenza ma spero che la situazione si possa normalizzare. Le considerazioni su un eventuale nuovo allenatore le faremo dopo i prossimi sette giorni. Il presente si chiama Negro, che ha la nostra fiducia e conosce benissimo calciatori e ambiente. Ci sono state tante difficoltà a partire dagli infortuni che sono stati in un numero impressionante. La madre di tutti i problemi è che siamo una squadra nata dal 9 agosto. Questo un po’ ci preoccupava, perché è stato difficile costruire una base cementata dall’esperienza comune. Strada facendo abbiamo scoperto che abbiamo leader tecnici ma non emotivi e caratteriali. A gennaio cercheremo un rinforzo per reparto anche con questo tipo di caratteristiche. La squadra resta a mio avviso competitiva, i valori tecnici ci sono e non mi pento affatto di averla assemblata. Ovvio che non avere per diverso tempo a disposizione tanti calciatori è penalizzante, ma non voglio alibi. Vediamo se tra il recupero di alcuni giocatori, la sosta e il mercato riusciamo a rimetterci in carreggiata e a fare un girone ritorno in linea delle nostre aspettative, ovvero essere a ridosso delle favorite. Ora siamo distanti ma ancora in tempo a cambiare il trend. Non mi pento di essere tornato, sapevo che avremmo potuto avere delle difficoltà e le ho sempre esposte alla società. Ho preso la responsabilità della scelta di Maddaloni e davanti a una scelta che non ha dato i risultati sperati ho chiesto alla società se pensava potessi essere io il problema. Mi hanno invece detto di andare avanti e stiamo cercando insieme di sistemare le cose, come successe nel 2004-05 la mia prima annata qui. Il girone di andata fu complesso. A gennaio tornarono D’Aversa e Taddei ed arrivarono giocatori importanti. Fu necessario un cambio in panchina, ma alla fine raggiungemmo l’obbiettivo».

Fonte: FOL