Pericoli per la sicurezza, il Rastrello necessita di interventi

Gli anni passano per tutti, per le persone e per le cose, ma la semplice constatazione del fatto non è sufficiente per non intervenire. Parliamo dello stadio Artemio Franchi, per tutti il Rastrello, un impianto che he subito vari miglioramenti negli anni, ma che allo stato attuale necessita di un ulteriore, sostanziale, intervento non solo per una questione estetica, ma soprattutto per eliminare pericoli a chi lo frequenta. Prendiamo in esame la Gradinata De Luca, ma è ipotizzabile che la situazione sia comune anche ad altri settori. 

I gradini di cemento si stanno sbriciolando e in più punti sono presenti spunzoni di ferro arrugginito che rappresentano un serio rischio per gli spettatori. Non si leggono più i numeri delle file e, tanto meno i numeri di posto, aspetto questo in netto contrasto con le direttive sull’attribuzione di un posto preciso al momento dell’acquisto di un biglietto o un abbonamento. 

Il cemento sbriciolato è lì, a portata di mano di un ipotetico malintenzionato che potrebbe lanciarlo in campo o addirittura verso altri tifosi. Sequestrare gli accendini prima dell’ingresso e poi lasciare in bella vista un vero arsenale è un altro controsenso, ma soprattutto un altro motivo di pericolo. Spazzare i gradini non è sufficiente perché, non appena eliminati i frammenti presenti, se ne formano altri.  C’è poi un aspetto puramente funzionale ed estetico. I seggiolini sono una fonte inesauribile di polvere biancastra che compromette seriamente l’abbigliamento indossato. Chi si siede al suo posto, se riesce ad individuarlo, deve mettere in conto di rovinare ciò che indossa. La situazione è talmente sgradevole che molti ricorrono al sacco della spazzatura, portato da casa. É vero che i colori rallegrano la vista, ma vedere sacchi neri, alternati a sacchi verdi o azzurri, restituisce un aspetto cromatico di pessimo impatto.

In conclusione il Rastrello dimostra tutta la sua vetustità ed è auspicabile un intervento da parte di chi, deve rimediare a certe carenze funzionali e di sicurezza. Non conosciamo la convenzione stipulata tra il Comune, proprietario dell’impianto e la Robur Siena, affittuaria dello stesso, quindi a chi spetta questo tipo di manutenzione, ma nell’uno e nell’altro caso siamo certi che questa segnalazione non rimarrà inascoltata. (NN)

Fonte: FOL