Perché la Coppa Italia (quando partirà) è un’ottima opportunità per la Robur

Tutti la snobbano, poi quando si arriva a ridosso della finale inizia a diventare preziosa e a volte anche essenziale per salvare una stagione. La Coppa Italia di Serie C quest’anno spegne 50 candeline e per la seconda stagione sarà l’unica manifestazione ufficiale alternativa al campionato, dopo la riforma della coppa maggiore da parte della Lega Serie A (che ha di fatto escluso, in maniera vergognosa, la terza serie). Gli allenatori la utilizzano per testare schemi e idee dopo il ritiro estivo e poi, successivamente, per far giocare le seconde linee (il Siena l’anno scorso venne eliminato a Teramo con appena due titolari nell’undici iniziale).

Eppure, a pensarci bene, la Coppa Italia offre molte opportunità. La prima: chi la vince è come se arrivasse terzo, salta due turni playoff e accede direttamente agli ottavi di finale. La seconda: il vincitore riceve in premio 80.000 euro (50.000 per la finalista perdente, 20.000 per chi arriva alle semifinali, 5.000 per chi accede ai quarti). La terza: l’onore di alzare un titolo in un contesto, la Serie C, dove è molto complicato rispolverare la propria bacheca.

A pensarci bene, con una squadra nuova e giovane che non ha ambizioni e stress da primissimi posti, la Coppa Italia potrebbe essere un obiettivo realistico per la Robur, che nella sua lunga storia non ha mai vinto questo trofeo. Ci andò vicina nel 1992, arrivò seconda dietro la Sanbenedettese, mentre sfiorò la finale nel 2016 crollando a Foggia 6-1 dopo aver vinto 5-2 l’andata (foto).

Ma quando inizia la Coppa Italia? Doveva scattare il 21 agosto, e la Lega Pro era pronta a sorteggiare il primo turno già alla vigilia dei calendari, ma il caso Campobasso ha fatto saltare tutto e si andrà probabilmente a settembre.

In attesa delle date, vediamo velocemente come è sviluppato il format dal momento che il regolamento della Coppa Italia è già uscito. La competizione si basa esclusivamente su turni ad eliminazione diretta, in gara secca tranne le semifinali e la finale. In più i primi due turni e gli ottavi di finale seguiranno un criterio geografico: il Siena verrà inserito in un gruppo con altre 13 squadre, e fino ai quarti di finale non potrà incrociare altre formazioni al di fuori di questo gruppo. Dai quarti in poi invece si creerà un tabellone tennistico tramite sorteggio integrale.

Altro tema da tenere a mente: per ogni turno si procede al sorteggio sia dell’accoppiamento che della squadra che gioca in casa, tranne al secondo turno per Padova, FeralpiSalò, Catanzaro e Reggiana, le squadre che hanno preso parte alla coppa maggiore (che avranno il fattore campo a favore). Non ci sarà nessun criterio di alternanza, una squadra teoricamente potrebbe arrivare in semifinale giocando sempre in casa. In caso di parità nel tempo regolamentare si procede con supplementari e, nel caso, rigori. Ai supplementari è concessa una sesta sostituzione. Ultima cosa: la lista può comprendere fino a 26 giocatori, ma questa è una novità che si estende anche al campionato. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol