Perché non fare giocare qualche ragazzo della Berretti?

La Robur non ha più nulla da chiedere a questo campionato se non  quello della Tim Cup a cui manca veramente poco. La frattura tra squadra, allenatore, società e tifosi è sempre più profonda e non è necessario essere dei maghi per ipotizzare un Rastrello sempre più vuoto. La situazione che stiamo vivendo ha pochi precedenti, mai si era giunti a un punto di non ritorno come in questa stagione in cui, nemmeno grazie ad uno studio approfondito, si potevano commettere i tantissimi errori che l’hanno caratterizzata.

Errori commessi dall’attuale dirigenza che ha dimostrato di non avere mai avuto le idee chiare su come muoversi. Dalla scelta di Atzori al suo allontanamento, dalla chiamata di Carboni che, dopo un fuoco iniziale, poco o niente ha inciso sull’andamento, fino a scelte di mercato che sono difficile da capire e giustificare, soprattutto al punto in cui siamo.

La logica vorrebbe che la società intervenisse in modo deciso, non tanto per raggiungere un traguardo ormai inesistente, ma solo per evitare che si ripetano la tante, troppe, prestazioni irritanti che i tifosi hanno dovuto sopportare tutte le domeniche o quasi.

Andando indietro nel tempo, esattamente al campionato 92-93, il Siena allenato a Vescovi, era in una situazione simile, non uguale perché a quattro domeniche dalla fine era praticamente retrocesso in serie C2, e Paganini con il fido Ricci, decisero di allontanare l’allenatore sostituendolo con chi guidava la Berretti, Giulio Pelati che si porta dietro lanciandoli in prima squadra due giocatori della sua squadra, Walter Lapini e Emiliano Biliotti.

Nelle ultime quattro partite Lapini fa 4 reti, tra cui un tripletta al Carpi, il Siena retrocede, ma Lapini a fine stagione viene venduto alla Roma per quasi 500 milioni che salvano il Siena che infatti verrà ripescato per avere i bilanci sani.

Questo fatto se lo dovrebbe ricordare bene anche Guido Carboni perché al tempo militava in maglia bianconera seppur con poca gloria (3 reti in 24 partite).

Allora come oggi, il Siena aveva poco da chiedere al campionato, ma la mossa di Paganini-Ricci salvò praticamente la stagione. 

Perchè allora non convocare qualche ragazzo della Berretti per dare un motivo per andare allo stadio nelle ultime partite ai tifosi delusi ed amareggiati per le prestazioni dei “grandi”.

Si potrebbe anche promuovere Pelati sulla panchina della prima squadra, ma questo non averrà di sicuro per due motivi:

– Non c'è un presidente che possa prendere tale decisione…..

– Pelati farebbe la squadra senza guardare in faccia nessuno e in questa stagione questo non è possibile.

E allora prepariamoci a nuove incazzature e nuove delusioni, il massimo che questa società, squadra e questo allenatore possono regalarci quest’anno. (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fol