Per la Robur allenarsi è un’impresa!

Il maltempo che da giorni sta affliggendo la Toscana mette in grossa difficoltà la Robur che non sa più dove allenarsi. Oggi è stata annullata la partita a Lucignano ed è la seconda amichevole che salta a causa del maltempo, in un periodo di sosta del campionato diventa difficile mantenere la condizione fisica dei calciatori.
L'unico campo che la squadra di Morgia ha a disposizione è quello di Rosia, ma si può facilmente immaginare le condizioni in cui è ridotto dopo le copiose piogge di questi giorni e l’utilizzo massivo a cui è stato sottoposto. L’unica soluzione percorribile è quella di utilizzare i campi sintetici, ma diventa difficile averli a disposizione perché utilizzati in gran parte dalle società che ne hanno la gestione. La Robur può allenarsi su questi campi solo la mattina e dietro pagamento immediato alla fine dell'allenamento.
Il problema non è di poco conto perché la mattina i ragazzi degli Juniores e le quote della prima squadra, frequentano la scuola e diventa impossibile anche fare una partitella a fine allenamento, a meno che non si obblighino i ragazzi a fare “salatino”, cosa impossibile e moralmente deprecabile che Morgia nemmeno prende in considerazione.

Ci è parso interessante e totalmente condivisibile quanto affermato dall’assessore Leonardo Tafani in una recente intervista in cui affrontava il problema suggerendo come soluzione un possibile accordo con il San Miniato attraverso il quale la Robur avrebbe potuto usufruire del terreno in sintetico anche nel pomeriggio in caso d’impraticabilità dell’impianto di Rosia. Su questa notizia che, ripetiamo, ci sembra importante, per ora non abbiamo saputo più niente.

Tutti speriamo che a fine stagione la Robur torni tra i professionisti, ma ad oggi è una società di dilettanti cosi come quelle che gestiscono tutti i campi sintetici di proprietà del Comune di Siena. Inoltre ci sembra di ricordare che il campo principale del San Miniato è stato rifatto e ampliato a spese della vecchia AC Siena che ne avrebbe potuto usufruire liberamente in accordo con il San Miniato. La vecchia società è fallita, ma ci resta difficile capire perché la nuova abbia perso qualsiasi diritto di usufruire di quel terreno sintetico che, non dimentichiamolo, è sempre di proprietà del comune.

La Robur Siena in questo momento, ha sicuramente più bisogno di un campo di allenamento di proprietà che di un nuovo stadio, ma se nei 111 anni di storia mai nessuno è riuscito a realizzarlo, non si può certo chiedere che l'attuale proprietà, ripartita da zero sei mesi fa, di aver già risolto quest’annoso problema.

Tutti vogliamo che i bianconeri tornino il prima possibile nelle categorie che gli competono, allora diamogli una mano, secondo logica e coscienza. In questo caso le possibilità ci sono.

Fonte: Fedelissimo Online