Per giocare agli indiani, ci vogliono i fulminanti

Il ritorno di Alberto Gilardino sulla panchina del Siena ha indubbiamente portato i benefici attesi, e si è vista una squadra più attenta, vogliosa e battagliera. Ne siamo felici, era quello che ci aspettavamo e che auspicavamo, ma a nessuno è sfuggito che la rosa a sua disposizione necessita di nuovi innesti e non tanto per fare numero. Gilardino dopo aver raccolto i cocci della scellerata gestione armeno-russa-lettone ha messo una toppa, ma tutto è fermo a quando qualche settimana fa fu messo nelle condizioni di andarsene, sia per i problemi nati con la famosa holding, una sorta di insalata russa, sia perché aveva osato chiedere 3-4 rinforzi di qualità per inseguire l’obiettivo che a quel tempo era ancora possibile, ora un po’ meno. Se il campione del mondo è tornato avrà sicuramente chiesto e ottenuto delle garanzie e ci aspettiamo che la società stia ai patti. Grammatica, il DS che ha condotto finora tutte le operazioni, anche se spesso limitato dalla holding, non può sbagliare. Per tentare un difficile recupero non si può più puntare su delle scommesse, ma mettere a disposizione dell’allenatore giocatori pronti e soprattutto di valore. Ci sono ancora due settimane di mercato, di possibilità ce ne sono tante, ma si devono cogliere al volo, anche allargando, se necessario, il portafoglio. Quando si deve rimediare a degli errori, se veramente c’è questa volontà, il prezzo da pagare può essere maggiore, ma a questo punto inevitabile.

Fonte: FOL