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Lettere News

Pensieri pre-derby in libertà. Ci scrive Marco Lusini.

Nell’immediata vigilia del derby con la compagine maremmana, ma soprattutto considerando il periodo avaro di soddisfazioni casalinghe, mi sono sentito in dovere di rivolgere un pensiero ed un’esortazione alla squadra ed alla tifoseria.

Siamo, di fronte ad uno spartiacque dell’intera annata calcistica, il periodo delle imminenti festività e di fine anno solare si presta a considerazioni, riflessioni e formulazione di buoni propositi per il futuro pertanto non c’è migliore occasione di questa per chiudere definitivamente la brutta parentesi che stiamo attraversando.

È vero, dal punto di vista tecnico-tattico non potevamo avere avversario peggiore vista la loro lunghissima serie inanellata senza inciampo alcuno, tuttavia guardiamo il bicchiere mezzo pieno (FC docet), per una volta non siamo i favoriti, non siamo chiamati a dominare l’avversario. Su questo aspetto potremmo dire ognuno la nostra personale visione, io non mi addentro, ho troppo rispetto del Mister e di tutto lo staff che, ne sono certo, disporranno la squadra al meglio delle proprie possibilità dando spazio o riposo a seconda del singolo momento di forma personale.

Il dilemma vero sarà non tanto il chi, ma il come si scenderà in campo, se ciascuno sarà capace di scavare dentro di sé alla ricerca della giusta concentrazione, se ciascuno sarà attento e reattivo su ogni pallone contendibile con la convinzione e con la determinazione di arrivare prima del diretto avversario, se ciascuno affronterà gli avversari con la sana cattiveria agonistica, allora vivere insieme una domenica “diversa” diverrà possibile.

Non occorre il mago di Brozzi per sapere che la partita ci riserverà anche momenti di difficoltà, sarà proprio allora che, tutti insieme, squadra e pubblico all’unisono, dovremo saper reagire con forza e dignità, sarà proprio allora che tutti, nessuno escluso, dovranno alzare la testa e mostrare gli occhi della tigre tanto cari al mai abbastanza rimpianto presidente de luca.

Un pensiero particolare lo rivolgo a Niccolò, Bernardo e Gabriele, avete tutta la mia sana invidia per poter essere protagonisti di questo evento. Spero mi perdoniate se mi permetto di darvi un consiglio non richiesto: non lasciate che la pressione dell’essere Senesi vi attanagli i pensieri incidendo sulle gambe, sarebbe controproducente voler per forza essere i salvatori della patria, dovete invece essere un ben oliato meccanismo del gruppo, il resto verrà da se. Scendete in campo consapevoli dell’opportunità che la vita vi offre, siate liberi mentalmente, se necessario parlate con chi vi vuole bene, sfogatevi, esorcizzate eventuali timori e concentratevi sulle vostre indubbie capacità, infine fate leva sul Senesissimo senso di appartenenza per motivare ed aiutare i compagni. Solo remando tutti dalla stessa parte possiamo invertire la rotta senza per questo crearsi ulteriori irrealistici obiettivi.

Magari, fra molti anni, un 22 dicembre qualunque, davanti ad un bell’albero di Natale potrete raccontare ai vostri nipotini di essere stati artefici di una grande prestazione e li renderete orgogliosi di voi nelle rispettive Contrade! Ve lo auguro di cuore.

Forza Roburrone!!!

Marco Lusini