Pensieri di fine mercato

31 agosto, ore 20 circa. Il mercato si è chiuso da un’ora e dopo quest’ultima lunga giornata tra telefoni ed internet potremmo trarre un bilancio di ciò che ha fatto la società. Sì uso il condizionale perché al di là del pensiero di tutti quelli che seguono il Siena, solo il campo sarà il vero giudice di quello che abbiamo fatto.
Antonelli avrà lavorato bene? Mezzaroma poteva fare di più? Domande lecite, ma ad ora è impossibile dare risposta. Tantissimi i nomi accostati alla Robur, ma alla fine dei conti tutte scommesse, da dover poi vincere sul campo. Bendtner, Guidetti forse garantivano 15-20 gol? Può darsi, come no. Toni siamo sicuri che non sia un ex-calciatore o a Firenze rifarà 30 reti? Zè Eduardo e Campos Toro, qualcuno li conosce così bene per poterli giudicare? Potrei andare avanti ancora a lungo, ma ripensando al passato, l’anno scorso a Cesena Minotti veniva idolatrato per il gran mercato fatto e tutti sappiamo come è andata a finire. La Juventus nei due anni precedenti la gestione di Conte ha speso quasi 100 milioni per arrivare lontano dal vertice. Le squadre si fanno sì con i soldi, ma anche con il sudore. Pegolo arrivò a Siena come scarto, Destro come giovane promettente e poco più, Vitiello non sarebbe mai stato presentabile in A. Tutto questo d’estate, salvo poi doversi ricredere a fine stagione.
È vero al mercato del Siena è mancato il botto, proprio come a fine gennaio 2012, quando arrivò il solo Bogdani, tra la delusione di tutti. Non so come andrà a finire e cosa farà questa Robur, ma sono convinto che la voglia di provarci ci sia da parte di tutti. E solo stando vicino a questa squadra potremmo provare a salvarci e in tal caso festeggiare. O forse è meglio stare nascosti ed uscire solo per dire “ve l’avevo detto io”?
Buon campionato e soprattutto Forza Robur (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online