Pellegrini nella top 11 di TLP

Una vittoria esterna, quattro interne e quattro pareggi: questo il ruolino di marcia della ventiseiesima giornata del Girone B. ll più roboante risultato è sicuramente quello del big match di giornata che vede la Maceratese corsara in casa della Spal: non un vittoria da poco, un secco 1-4 che non lascia spazio a repliche, nonostante le prime tre posizioni della classifica rimangano invariate. Non perde infatti terreno il Pisa, che in casa si impone 2-0 contro il Savona; il dato curioso del weekend è che tutte le gare casalinghe, Santarcangelo-L'Aquila, Robur Siena-Pontedera e Lucchese-Rimini, terminano con lo stesso identico risultato della gara dell'Arena Garibaldi (2-0 appunto). Scendendo la graduatoria, Teramo e Carrarese non vanno oltre lo 0-0, esattamente come Ancona e Arezzo, mentre la Pistoiese si lascia riprendere per ben due volte dal Prato, chiudendo il match sul 2-2. Pareggiano anche Tuttocuoio e Lupa Roma: 1-1 il finale.

Questi i migliori undici della ventiseiesima giornata. 
 
Portiere:
Ivano Feola (Tuttocuoio): senza il Colombini delle ultime gare, out per squalifica, la retroguardia neroverde fatica e il portiere si trova a dover compiere gli straordinari in almeno quattro circostanze. Sul gol subito non è esente da colpe, ma nel bilancio complessivo la sua prova è da applausi perchè evita una sconfitta che avrebbe abbattuto moralmente il Tuttocuoio, ma soprattutto lo avrebbe inguaiato a livello di classifica

Difensori:
Simone Sales (Carrarese): prova di intelligenza e gran carisma, oltre che personalità, quella che sforna il difensore giallazzurro, a cospetto di un Teramo che sull'out di destra tenta ripetutamente di abbattere il muro marmifero eretto principalmente dallo stesso Sales. Una gara perfetta, non si ravvisa un errore, che si tratti di gioco areo o palla a terra: interventi sempre puliti e precisi, mai falloso. E di fronte a un indiavolato Di Paolantonio non è facile uscire immacolato

Alex Benvenga (Lucchese): sulla fascia destra rende al meglio delle sue possibilità, e risulta un uomo in più per il reparto arretrato rossonero, anche in virtù del fatto che spesso si propone pure in avanti aumentando l'intensità della manovra, e rientrando poi senza problema alcuno a proteggere la sua zona di competenza

Luca Parodi (Ancona): non disdegna affatto la fase offensiva quando gli è concesso di avanzare qualche metro, ma nella sua zona di competenza, contro un avversario comunque non facile, è insuperabile, e blinda lui la porta dorica, dove è difficile arrivare grazie ai suoi vincenti uno contro uno 

Filippo Capitanio (Santarcangelo): contiene ottimamente gli attacchi avversari nel primo tempo, ma soprattutto nella ripresa, e dopo l'espulsione di Drudi prende per mano la difesa romagnola, chiudendo ogni singolo spazio e non lasciando praticamente occasione a L'Aquila. In uno scontro diretto questo significa tanto

Centrocampisti:
Luca Tremolada (Arezzo): c'è chi, non giocando a calcio, si abbona a una squadra per vedere le partite, e chi, giocando, si abbona invece a una top 11: presenza ormai fissa, stacchiamo un pass al trequartista. Che sia la sua stagione è ormai evidente, come è evidente tutto ciò che di buono e delizioso fa in campo: quei gesti da calcio bailado gli riescono proprio facili, ed ecco che anche gli assist che confeziona per Feola e Mendicino diventano raffinatezze da applausi, che il gioco parte dai suoi piedi e che il dominio territoriale se lo costuisce da solo. Il palo gli nega però il gol

Eros Pellegrini (Robur Siena): non sta trovando molta continuità, ma quando scende in campo, complice magari anche la fame data dalla sua voglia di riscatto, rende al 110% e sfodera una partita di notevole considerazione. Scorribande sulla fascia come avesse cento polmoni e assist sempre precisi per i compagni, che danno anche qualche apprensione al Pontedera

Lores Varela (Pisa): dove c'è un'azione c'è lui, il 10 nerazzurro, che nella posizione di trequartista, nonostante la condizione fisica non sia delle migliori, rende benissimo, con geniali intuizioni e tante grandi giocate: non ultima quella con il cui il Pisa apre le marcature. Un vero trascinatore, che dimostra di saper svariare su tutto il versante offensivo

Attaccanti:
Corrado Colombo (Pistoiese): la straordinarietà di questo giocatore è difficile da raccontare, ogni parola è riduttiva. Per lui parla la sua storia calcistica, fatta probabilmente di un successo mai realmente ottenuto per come avrebbe meritato, ma i talenti assoluti difficilmente scendono a compromessi (che ogni tanto potrebbero servire): e allora lo troviamo in Lega Pro, a far da guida a chiunque voglia crescere. Assist, gol sfiorato in più occasioni, grande apporto in fase difensiva e un reparto, quello avanzato, costruito da solo: può bastare? 

Cristian Buonaiuto (Maceratese): una doppietta pesante, epica, con due gol anche di buona fattura che ammazzano la Spal, congiuntamente anche alle reti di Foglia e Kouko. Ma la gara dell'esterno non è solo questo, è anche una partita di grande agonismo, corsa e qualità, che lo rendono estremamente propositivo non solo sotto porta ma anche qualche metro più indietro 

Giampietro Perrulli (Lupa Roma): approfitta di ogni singola disattenzione del Tuttocuoio, mostrando la verve offensiva che gli è comunque propria da tempo. Non è la prima volta che riesce a dare il giusto sprint alla squadra laziale, sfiora la rete due volte e alza il tasso di agonismo del match

Allenatore:
Cristian Bucchi (Maceratese): i pronostici volevano la Rata già battuta sul difficile terreno del "Mazza", ma il mister senza dare ascolto alle voci esterne aveva chiesto una prova bonariamente presuntuosa ai suoi. Che, dopo un'intensa settimana di lavoro ai suoi ordini, gliela offrono, infliggendo alla capolista la più netta sconfitta stagionale: impresa riuscita, nave affondata. E ora si punta al secondo posto

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