Paul Codrea: accantonato da Conte dopo un allenamento. Così è finita la mia storia con il Siena

La carriera in bianconero di Paul Costantin Codrea con la maglia del Siena è praticamente finita dopo l’arrivo in panchina, nella stagione 2010-11, di Antonio Conte. Il centrocampista rumeno, a distanza di anni, ne parla ai microfoni di Gsp live:

“”Ha un modo di lavorare da maniaco! Pochi lavorano con la sua intensità. Era una bestia, un animale. Non puoi permetterti di non essere al 100%. Ci conoscevamo prima che venisse a Siena, ma non mi ha detto quando è stato nominato allenatore. Quando ci siamo visti all’allenamento, mi ha detto che non pensava che fossi motivato a giocare in Serie B. Eravamo appena retrocessi e voleva sbarazzarsi di tanti vecchi giocatori. Voleva i giovani, compreso Immobile. Ho detto che volevo restare. Ho giocato abbastanza, fino a un allenamento, di martedì. Era brutto tempo e abbiamo fatto un duro allenamento con l’allenatore. Ho avuto problemi alla schiena. Ero amico del preparatore atletico e gli ho rimproverato:

«Amico Giovanni, che riscaldamento hai fatto? Mi fa male la schiena!”

Conte, quando ha sentito, ha detto “Se non ti va bene, smettila di allenarti!”

Io, come un idiota, ho commesso un errore e me ne sono andato. La schiena mi faceva davvero male, era bloccata. Ma non dovevo uscire. Sono andato dal dottore e il giorno dopo mi sono sentito meglio. Ero in disparte e volevo andare ad allenarmi. Il dottore viene e dice “È meglio che parli con l’allenatore”.

“Sono andato da Conte e lui dice «Paolo, se ieri ti faceva male la schiena vuol dire che fa ancora male oggi e non puoi allenarti. Ti prepari separatamente.”

“Da allora non mi ha più accolto in prima squadra, mi sono allenato separatamente e non mi ha nemmeno ricevuto negli spogliatoi. Ad un certo punto eravamo diversi giocatori che si stavano preparando a parte e a cui non era nemmeno concesso di entrare negli spogliatoi per prendere il caffè.”

Fonte: FOL