Parri: «Proverò a salvare il Siena»

E' iniziata ieri ufficialmente l'era Parri, come comunicato dalla stessa società bianconera con un comunicato sul sito, alle ore 14,12. «Il consiglio di amministrazione dell'Ac Siena – si legge nella nota – ha delegato al consigliere Alberto Parri la gestione dei rapporti con i tesserati, reputando così, nella straordinarietà del momento, di garantire un continuo e autorevole riferimento con l'obiettivo dell'auspica iscrizione al prossimo campionato di serie B. Al consigliere Parri l'augurio affinché, in questa fase così delicata e decisiva, possa trovare la necessaria disponibilità e sinergia fra tutte le componenti cittadine, sia politiche, sia economiche e sociali». Un messaggio chiaro di speranza e fiducia, le stesse che traspaiono dallo stesso Parri, contatto ieri pomeriggio, in una giornata decisamente `calda' per il consigliere. «Mi sono messo a disposizione per questo tentativo disperato, cercando di sfruttare ogni possibilità per salvare la società», così Alberto Parri, che però non vuole illudere i tifosi. «Abbiamo il dovere morale di mettercela tutta. Mezzaroma ha accettato le forti richieste di dimissioni che gli sono pervenute, facendo un passo indietro. Adesso noi tutti siamo difronte ad una situazione praticamente disperata che ci pone due direzione obbligatorie. La prima quella di rendere i costi relativi all'iscrizione meno pesanti, contando su un appoggio da parte dei giocatori, che saranno attori principali della vicenda». In pratica quindi la società si appresta a chiedere ancora ciò che pochi giorni fa era partito da Mezzaroma, ovvero uno sforzo, tradotto in parole povere una dilazione del pagamento degli emolumenti, in due parti, la prima ora, in concomitanza con i termini dell'iscrizione, la seconda a settembre. «Tecnicamente, seppur i tempi siano davvero strettissimi, c'è ancora spazio per questa opzione. Ovvio che andrà perseguita nei prossimi giorni, senza perdere altro tempo». La seconda opzione direzione in cui provare a giocarsi le residue carte di salvezza societaria è rappresentata «dalla ricerca di una maggiore sinergia con l'amministrazione comunale, dopo che finché c'era Massimo Mezzaroma i rapporti non erano certo ottimi. Fondamentale la ricerca di nuovi soggetti interessati, anche più di uno eventualmente». Quelli che fin ora hanno parlato con la banca non sono stati convincenti. «Il comunicato di pochi giorni fa in questo è stato chiaro, spero però che magari qualcuno di quei discorsi possa essere riaperto, che magari le condizioni iniziali possano essere, anche leggermente riviste e che quindi si possa provare a superare ogni distanza per il bene del Siena. Se lo meritano la città intera e i suoi tifosi. E' arrivato il momento di gettare il cuore oltre l'ostacolo per salvare la Robur».
Guido De Leo

Fonte: La Nazione