Parri: la conferenza di ieri

Affollata conferenza stampa quella tenuta da Alberto Parli nella sala Renzo Corsi allo stadio del Rastrello. Più tardi lo ha affiancato Filippo Bellagamba presidente di Siena Insieme la società che ha presentato il progetto sul nuovo Rastrello. Parri è partito da lontano facendo una minuziosa ricostruzione degli eventi e dei passaggi salienti che hanno caratterizzato il cammino del Siena partendo dal 2007 quando l'amministrazione comunale ed altri istituti chiamarono una serie di soggetti per passare al dopo De Luca. Quindi ha parlato della stagione Stronati che si caratterizzò per una gestione tutta incentrata si di lui. Noi come minoranza ci rendemmo conto della inutilità di far parte del consiglio dal momento che non eravamo fatti partecipi delle decisioni, poi la gestione Mezzaroma e la nostra idea era quella di uscire, ma fummo convinti che era una cosa giusta rimanere a rappresentare il territorio, la città. Ma non cambiarono di molto i rapporti tra il presidente ed i soci. Mio figlio mi domandava spesso. Chi si compra? La risposta la trovavamo nella lettura dei giornali. Negli ultimi tempi c'era una opportunità incredibile con la Legge di stabilità, un' ancora di salvezza e di certezza con un progetto elaborato guardando al futuro. Fu il momento anche dell'interessamento di diversi soggetti per il Siena anche perché c'era sul tavolo questo elemento. Alcuni di questi personaggi li conoscete, molti altri no perché non ho avuto dai diretti interessati l'autorizzazione a fare i loro nomi. Intorno al marchio Siena c'era un notevole interesse. Bassilichi si è battuto con me e fatto stilare una due diligente al 30 marzo. Questo l'unico elemento fornito ai soggetti interessati al Siena: 11 mio era un ruolo anomalo", aggiunge Patri, da intermediario. Mettere in contatto il soggetto A che vende con il soggetto B che intende acquistare insieme al soggetto C, la banca Mps". Il progetto prevedeva due punti forti: avere mezzi propri per l'iscrizione; un piano industriale che consentisse la continuità aziendale. Non sono mai stati concretizzati. "Non so dove si sono interrotti questi passaggi, credo all'ultimo anello, la Banca".

Ma Casella che ruolo ha avuto?
"Ho avuto contatti con lui, ma non l'ho messo in contatto con Mezzaroma perché ha preso strade diverse extra città, quindi ha incontrato direttamente Mezzaroma. Con mia sorpresa ho saputo che la famiglia era disponibile a fare una serie di conferimenti perché venisse garantita la continuità aziendale. Non è stato così. Il sindaco Valentini mi ha chiesto di intervenire per portare al capezzale del Siena cittadini decisi a salvare la Robur. Solo risposte negative, tutti ad aspettare la morte della Robur. Ha ricordato la vicenda Consorzio del Chianti andata in fumo. "Ho fatto ricorso alla mia amicizia con l'amministratore delegato della Cascina che ha messo 250mila curo che hanno permesso di assicurare i servizi, saldato qualche creditore che non accettava più le promesse di pagamenti. Devo ringraziare Alessandro Nannini per l'aiuto che ci ha dato Ho chiesto a Cataldo la disponibilità ad acquisire il 10% del capitale che avrebbe contribuito molto a mettere risorse dentro la società".

Cosa succede a Siena insieme?
"Tutto quello che come soci abbiamo messo lo dobbiamo portare a perdita. Un elemento di non poco conto perché sono 5,5 milioni di curo da portare a perdita. Voglio fare una riflessione come Alberto Parr. Qualcuno ha insinuato che trame e Casella ci fossero accordi sotterranei. Con Casella ho avuto rapporti di lavoro in passato, poi lui ha fatto altre scelte di vita. Capisco che si pensi in malafede che dietro Casella ci sia Parli. Non è così. Ho lavorato solo ed esclusivamente per Siena ed il Siena". Mentre parla la voce gli si spezza e non trattiene le lacrime, ndr.

L'imprenditore romano Tartaglia?
"L'ho incontrato nello studio di un legale di un mio amico e gli ho spiegato la situazione di fatto. Ho informato Bassilichi del nostro contatto, ma l'ing. Tartaglia ha preso diretto contatto con la Banca informandomi subito sugli sviluppi della situazione. Sono il solo a conoscere i piani di Tartaglia ed ho preso l'impegno a non renderli pubblici, ma non ho mai saputo che dietro di lui ci fosse qualcuno che lo manovrasse".

La costruzione dello Stadio anche dopo le modifiche chieste dal Comune?
"Le società di calcio avranno un futuro solo se sapranno usare la Legge di stabilità che premetterà loro di fare patrimonio. Dove l'hanno fatto, Inghilterra, Germania, inizialmente hanno sofferto sul piano sportivo, ma poi stabilizzate le condizioni economiche finanziarie sono arrivati anche i risultati sul campo. Noi siamo Siena ed abbiamo un immagine da vender al mondo intero. Questo è stato anche il motivo della mia emozione perché credo che si arrivato il momento di non aspettare più dagli altri le risposte, sta a noi, a chi amministra questa città scegliere la strada per camminare di nuovo. Quanto al nuovo stadio abbiamo deciso di soprassedere, attendere che si realizzi una continuità aziendale per ripartire".

Ci sarà una nuova società dopo il fallimento…
"Certamente dovrà essere creata in tempi brevi. Ciò che è certo almeno per noi è che abbiamo fatto la nostra parte e che tocchi ad altri proseguire su un percorso virtuoso che ricostruisca l'immagina di Siena sportiva. A partire dalla Robur".

Fonte: Corriere di Siena