Parliamone a cura di Federico Castellani

Piano piano ci riprendiamo degli schiaffoni che abbiamo preso quest’anno. E’ stata dura e alla fine il campo ha dato il verdetto: Montevarchi in serie C e Trastevere secondo che ha vinto anche i play off. Ed è giusto così. Il Siena quest’anno, anche al netto del duo Mr. Pahars e Gazaiev, era una squadra da quarto/quinto posto.

La Stagione

Non accampiamo scuse. Il tempo per rimediare c’era ma i rimedi sono stati pannicelli caldi. Arbitri o non arbitri. Una squadra slegata, mal combinata e che non ha giovato degli innesti improduttivi di febbraio. Stupisce il fatto di aver preso, nonostante gli sbagli di settembre, gente ferma da mesi, ai margini delle proprie squadre e non pronta . Forse, come si dice in gergo, alla frutta. Solo D’Iglio e Guberti da salvare. La difesa, vero tallone di Achille, nonostante il recupero del Terigi ha fatto cilecca. E forse cilecca l’ha fatta anche chi non è riuscito, in molti mesi di lavoro, a darle una quadra. Tutti colpevoli del mezzo fallimento.

Ripartire

Ora ripartiamo dalla D senza cullare facili illusioni di ripescaggi che già da lunedì p.v. (domande di iscrizione alla serie C) potremo percepire se è il caso di alimentare speranze. La vedo dura. Però se fosse…….meglio! Ora la palla passa all’uomo dei sogni. Vediamo e speriamo. Il Professionista è di assoluto valore ma un campionato è lungo e le cose devono essere ben distribuite e organizzate. Il calcio (dentro e fuori il rettangolo verde) è un gioco di squadra: Società, DS e squadra: allenatore e giocatori. Poche parole, molti fatti. E quest’anno, Covid piacendo, gli spalti non saranno vuoti. A presto. E sempre forza ROBUR.

Fonte: FOL