Dopo una cavalcata trionfale – mai facile in nessun campionato – la Robur si appresta ad una nuova avventura in una categoria insidiosa. Troverà (meglio ritroverà) squadre e partite dal sapore antico di vecchie battaglie. Non sarà facile e nessuno può pretendere facili traguardi anche se, ovviamente, tutti ci aspettiamo un campionato da protagonisti e non da comprimari. La squadra, dopo la conferma di larga parte di quei giocatori con i quali si è stabilito un bel rapporto e dove sembra che i nuovi arrivati si siano calati nella realtà bianconera, sta lavorando sotto la bacchetta di Magrini nostro indomito Comandante. Simone Guerri e Simone Farina lavorano in silenzio e sotto traccia cercando di rimpolpare il gruppo con giocatori interessanti. Tutto sembra filare per il verso giusto in attesa dell’inizio quanto mai atteso da tutti i tifosi.
La situazione
Intanto sul fronte societario sembra sia stia muovendo qualcosa. Forse un passaggio di proprietà, ma tutto nel massimo riserbo come giusto che sia. Un po’ dispiace perché se, come dice il detto “ le proprietà si valutano quando se ne vanno e non quando arrivano”, quella attuale di Giacomini ha rispettato fedelmente tutti gli impegni presi. Ha costruito in poco tempo una squadre molto superiore alla categoria stravincendo il Torneo con numeri importanti: imbattuta, tanti gol fatti e pochissimi subiti. Ha scelto persone valide: su tutti il DS Guerri e il DG Farina e Magrini allenatore. Ha iscritto nei tempi e nei modi la società senza patemi e sta costruendo una squadra competitiva. Chapeau. Pur con difficoltà note: stadio su tutti. Se poi dovessero esserci nuovi proprietari essi si troverebbero una macchina già in carburazione e senza dover cambiare nulla. Certo se così fosse dispiace ma oggi il mondo del calcio è questo. “Passano i Presidenti passano gli allenatori e giocatori ma restan quei colori”. Mai coro fu più appropriato.
I tifosi
Ora tocca ai tifosi. A Siena e alla sua gente che, ancora una volta, deve dare la fiducia anche se è comprensibile un certo allarmismo e paura: tre fallimenti lascerebbero il segno anche nel tifoso più acceso. Sicuramente le voci di cambiamento allarmano, ma in fondo noi dobbiamo misurarci sui risultati: squadra e campionato. E naturalmente una buona conduzione societaria. Mi aspetto una buona partecipazione di abbonamenti perché in fondo è l’unico modo per dimostrare attaccamento alla maglia. I discorsi da Bar non hanno mai fatto vincere le partite e i campionati.
Lo Stadio
Un ritorno bramato. Le vicende han fatto si che si rovinasse. Peccato ma di tempo c’è per rinverdire. Bisogna solo fare gli adacquamenti ripetuti: almeno 1 o 2 volte al giorno e tagliare l’erba e dare magari una pulitina negli spazi poi per la prima ci saremo. Non sembra un compito gravoso e difficile.
Adeguamento sismico
Com’è noto interesserà le tribune in c.a. Sarà un’opera non semplice per vari motivi e che richiederà tempi mezzi e investimenti economici di non poco conto. Ma tutto ciò sarà oggetto di future decisioni soprattutto dell’Amministrazione. Al momento NON inficia il ritorno in campo dei colori bianco neri. L’importante è prepararsi, organizzare, definire e decidere chi fa cosa.
E quindi?
Forza Siena, forza la Robur
Fonte: FOL
