Parliamone a cura di Federico Castellani

Mala tempora currunt. L’addio e il licenziamento dell’attuale Ds, Giorgio Perinetti, avvenuto tutto nell’arco di poco più di 72 ore ha gettato nell’incredulità tutto l’ambiente bianconero. Internamente ed esternamente. Contestualmente anche i quadri societari sono stati costretti dagli avvenimenti a farsi da parte rimettendo il proprio mandato con dimissioni ufficiali. Accettate senza proferire dalla proprietà. Armena. Un terremoto, una scossa tellurica che rischia di minare le fondamenta di una Società apparentemente solida fino poche settimane fa. Abbiamo aspettato correttamente l’evolversi della situazione senza inseguire la marea di voci che inevitabilmente hanno fatto da cornice a questi giorni natalizi. Oggi è stato presentato, per il momento, il Sig. Trabucchi, Agente FIFA esperto nel mercato dell’Est……. come DG. Notizia peraltro ampiamente annunciata da noi poche ore dopo il defenestramento del Direttore Sportivo Giorgio Perinetti .

La situazione

Al momento in cui stiamo scrivendo il futuro allenatore non sarà Bisoli o altri ma Pasquale Padalino. Un’onesta carriera di allenatore soprattutto nei campi meridionali. Lecce, Foggia e Juve Stabia con risultati altalenanti. Oggi si è svolta la prima conferenza stampa dopo l’epurazione. Alla presenza di un redivivo Gervorkian che era scomparso dai radar dopo le infauste vicende di dodici mesi fa. Il progetto Noah quindi va avanti e prende forza.  Una gelida conferenza di ratificazione di un qualcosa che era già ampiamente nell’aria. Del resto il Fedelissimo on Line, bruciando tutte le testate nazionali ma anche locali, aveva ufficialmente nel proprio sito dato la notizia di Padalino. Ripresa di li a poco da altre testate. Padalino Pasquale avrà il suo bel daffare per rimettere insieme una squadra e un ambiente tutto deliberatamente disintegrato: dai risultati recenti e dalle situazioni collaterali societarie. La perdita di punti di riferimento potrebbe essere devastante. Speriamo di no e che i ragazzi facciano appello alla loro professionalità.

Gli scenari

Certe rivoluzioni copernicane o se vogliamo golpe non possono non lasciare strascichi. Almeno nei primi momenti. Poi, come al solito, i risultati la faranno da padrone. Noi staremo alla finestra pronti ad applaudire o a contestare anche vivacemente se sarà il caso unendosi ad un malcontento generale che ad oggi la fa da padrone. Del resto, non più di dieci mesi fa, ci fu una vivacissima contestazione che portò all’allontanamento dei due coach slavi e il “momentaneo” cambio societario. Non eravamo orfani di Gilardino e non lo saremo di Perinetti anche se ci legano a lui felici ricordi di un passato che fu.  Aimè. Bisogna riconoscere che, se pur fra mille difficoltà legati ai tempi, era stata costruita una squadra che inizialmente ci aveva fatto illudere. Poi la scelta di Maddaloni il Cinese al posto di un Gilardino che comunque aveva lasciato suo malgrado la squadra in una buona posizione di classifica ha complicato tutto e ora si ricomincia con Pasquale Padalino e altri interpreti societari.

Una chiosa finale: il calcio non è equiparabile tal quale ad una azienda. E’ un lavoro di organizzazione di persone con capacità, conoscenza della categoria e tempi. E dominata da una squadra che si fa con il tempo. Sarebbe facile arrivar smontare tutto e rimontare. Magari per qualcuno è anche conveniente….. ma le squadre non si fanno in pochi giorni come Roma non si fece in un giorno. Qui non sono stati rispettati né modi né tempi. Forza comunque …….AC…. Siena.

Fonte: FOL