Parliamone a cura di Federico Castellani

Dopo i rovesci di Lucca e Grosseto la situazione si è complicata. Solo la classifica di un campionato a due se non tre velocità, ci aiuta. Ma fino a quando? Il trittico di partite residue per concludere la fase di questo campionato è da far tremare i polsi: Ancona, Pontedera (con i quali abbiamo da sempre avuto difficoltà) e infine Cesena: terza forza del campionato. Si riprende poi ancora in trasferta a Pesaro. Due trasferte durissime e uno scontro contro una mina vagante. A Pesaro ci penseremo.

La situazione

L’arrivo del nuovo allenatore non ha portato ad oggi benefici tangibili. Anzi siamo andati a peggiorare. I numeri dicono che abbiamo subito tre sconfitte su cinque partite. Abbiamo preso 9 goal passando ad una media (riferita solo a questo intervallo e da quando è arrivato Maddaloni) di circa 1,8  goal di media. Terrificante. Di questo passo potenzialmente rischiamo di diventare una delle difese più perforate. Quello che era un fiore all’occhiello di risultare una difesa d’acciaio nelle prime 7-8 partite, si sta tramutando in una difesa colabrodo. Foriera certo di un campionato ben al di sotto di qualsiasi aspettativa. L’attacco invece rimane stentarello anche se onestamente per sopravvenute e forzate mancanze degli uomini più rappresentativi: Paloschi e Varela.

Preoccupazione

Sarebbe da ipocriti e benpensanti affermare che non aleggi, in tutto l’ambiente, una sorta di pessimismo. Ancora non cosmico ma in stato avanzato. Urge dare una sterzata a tutti. A cominciare dalla squadra che, se pur con qualche debolezza in alcuni reparti conclamata, è sicuramente più forte di Lucchese e Grosseto. Urge anche che Maddaloni ci metta del suo. Senza cercare soluzioni fantasiose o improvvisate. Ma realistiche e speculative. Ad Ancona per non perdere. Come mettere la squadra in campo è affare suo ma certo mi aspetto una squadra coperta a centrocampo e tignosa. Che lotta su ogni palla e che non lascia spazi. Anzi magari li sfrutta davanti. Un po’ come ha fatto il Grosseto. Mentalizzati a non perdere evitando schemi e schemetti o soluzioni che non sono, attualmente, nelle corde di questa squadra e forse nemmeno in chi li allena. Umiltà. Pane e salame. Questo è il momento.

Fonte: FOL