PARLIAMONE a cura di Federico Castellani

Altro giro… altra corsa….prego ‘Siori si accomodino”. Si potrebbe, ironizzando, dipingere così questa storia dalle tinte per lo meno fosche. Dopo un temporaneo ed effimero entusiasmo, siamo ricaduti nella ansia-depressione e nella realtà dei fatti dopo appena 12 ore. Dalla notte al mattino. Per la verità alcuni grandi vecchi del Siena mi avevano invitato alla calma non fidandosi del sistema calcio nazionale e cercavano di gettare acqua sul fuoco. Infatti in tarda mattinata la doccia gelata. I gestori delle decisioni irrevocabili passano la mano e, come Ponzio Pilato, se ne lavano le mani delegando Mister Gravina a rappresentarli dopo l’eventuale decisione del Giudice monocratico del TAR del Lazio. Unico boia che avrà potere di volgere il pollice sulla base di una sentenza economico amministrativa. Se poi dovesse tardare oltremodo potrebbe intervenire Mister Gravina d’imperio e decidere chi si e chi no. Auguri.

GLI SCENARI

La nostra posizione è estremamente delicata perché siamo i primi degli ultimi. Basta una sentenza di accettazione ricorso e siamo fuori. Si potrebbe dire che abbiamo fatto un bel recupero dal 36 posto e dopo un campionato a dir poco deludente. Compreso la figura meschina fatta dalla squadra in occasione dei play off. Ma i fatti sono che siamo 5° grazie ad un sistema che previlegia l’Interregionale a danno delle retrocesse dalla Lega C. Sicuramente ha influito sui gestori delle scelte il reale pericolo di fare una serie C zeppa di squadre. Infatti, se per assurdo fossero accettati tutti i ricorsi si avrebbero circa 10-11 squadre riammesse. Inammissibile. E quindi si cambiano le regole. La regola della riammissione in sovrannumero va letteralmente a “farsi friggere”. Così …con nonchalance. E chi se frega del Siena? O delle altre piccole o medie realtà…non siamo mica squadroni della Capitale e del Nord ….. Tutto nella mani quindi del Giudice monocratico e, in alternativa, di Gravina se ci fosse troppo ritardo anche del Giudice monocratico ad emettere la parola fine a questa ennesima telenovela. Quel Gravina che proprio proprio bene in passato, non ci ha voluto. Ma tant’è. Siamo canne al vento in una tempesta burocratica. Ci spero ma non ci credo il mio mantra.

STRATEGIA

Perinetti, profondo conoscitore dell’Italia, del calcio e quindi del Calcio Italiano non si è mai fidato ed è andato dritto per la propria strada allestendo una squadra completa o quasi già in ritiro. In caso contrario, se avesse tergiversato rischiava di trovarsi in mezzo al guado perdendo occasioni di ingaggi importanti per la Serie D . Ad oggi la realtà. Poi- come si dice- smontare è facile. E’ per rimontare che ci vuole un po’ di dimestichezza. Cosa che non gli manca e che rappresenta un valore aggiunto per il quale ho fiducia cieca: se messo in condizioni di lavorare. Intanto i ragazzi e Mister Gilardino sono al lavoro in quel di Montecatini. In ogni caso il Campione del Mondo dovrà dimostrare a se stesso e a tutti di saper guidare una macchina fino alla fine e bene. Sfida nella sfida perché a questo giro non ci sono scuse. Ma noi abbiamo fiducia e tireremo dritti al suo fianco. Naturalmente fino alle prime curve. Come si conviene ai tifosi. A presto. E sempre forza ROBUR.

Fonte: FOL