Parla la Robur: le altre voci 1

Franco Ceccuzzi: “Siamo molto felici di poter presentare una squadra di serie A, dopo una stagione esaltante, in cui è arrivata una promozione meritata. Le premesse per fare bene ci sono tutte L’amministrazione comunale è vicina alla società, a Sannino e ai ragazzi e la sosterrà per tutto l’anno. Lo sciopero? E’ veramente una brutta notizia che indigna gli italiani e quindi i senesi, non è accettabile che professionisti di questo livello non sentano la responsabilità in questo momento di grave crisi economica. Nessuno può capire il loro gesto che condanniamo con decisione. Hanno tolto un’ora e mezzo di svago a famiglie e bambini. Spero che i calciatori ci ripensino prima di creare un solco incolmabile tra loro e la coscienza degli italiani. Cosa significa per Siena lo slittamento? Noi abbiamo lavorato tutta l’estate per consegnare lo stadio in piena regola: chi si è impegnato come comune e come Robur si sente offeso. Grazie alla dirigenza dell’Istrice abbiamo anche rimandato la festa titolare della Contrada, creando squilibri nell’organizzazione degli orari di una città”. 

Emanuele Calaiò: “Avevamo voglia di giocare, come i nostri tifosi. Ci eravamo preparati abbastanza bene per derby, purtroppo ci sarà da aspettare. Se le due parti non sono d’accordo, però, è giusto così. Speriamo che le cose non vadano per le lunghe. Se non altro ci sarà più tempo per preparare la trasferta di Catania. E’ giusto che si scioperi perché non devono esserci differenze tra noi e i fuori rosa che sono sotto contratto: devono avere le stesse possibilità altri. A partire dal mangiare con i compagni al giocare, magari in amichevole, per poi essere valutati sul mercato. Per quanto riguarda il Siena, fisicamente stiamo bene, il morale è alto. Il calendario? Partiremo con uno scontro diretto in trasferta, esordiremo in casa con la Juventus. Prima o poi devi incontrare tutti: meglio toglierci subito le grandi squadre. Partiamo sfavoriti, tecnicamente inferiori, ma alla fine è campo che parla, useremo altre armi”.

Maurizio Compagnoni: “Ero qua tre anni fa, a presentare il Siena che conquistò il record di punti in serie A. I presupposti sono buoni: il gruppo è buono e giovane, Sannino è bravo, Perinetti una garanzia. La squadra è molto giovane e se questi ragazzi esplodono ci saranno delle sorprese. La location è strepitosa, il pubblico carino, cori simpatici e corretti, caratteristica del pubblico senese. No per fare Pilato, ma ho seguito poco la questione dello sciopero. La cosa non mi appassiona. Quando il contrasto è così netto è difficile credere che la colpa sia da una parte sola”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line