Parla la Robur: Giorgio Perinetti e mister Sannino

Giorgio Perinetti: “Noi saremmo stati pronti a giocare una partita che aspettavamo tanto. Vorrà dire che prepareremo meglio la partita di Catania. Avremo anche modo di recuperare più giocatori. Siamo pronti per il campionato, ci giocheremo le nostre carte, anche se ribadisco un concetto: la serie A è stata una grande conquista e riusciremo a mantenerla solo con la partecipazione di tutti. Ci serve un pubblico sempre più appassionato, convinto e partecipe. I giocatori devono sapere qual è il loro compito: non possiamo permetterci cali di tensione. Se rimaniamo concentrati dall’inizio alla fine possiamo farcela. La distanza non è di 18 a 2 come si crede. Le due problematiche di base sono complesse ma con la discussione si possono affrontare. Non vorrei che tutta questa situazione fosse strumentalizzazione. Il calcio è una grande passione popolare. Ogni volta che dai un colpo alla passione e ai sentimenti riduci l’interesse. Noi, come calcio italiano, non possiamo permettercelo, perché già siamo indietro. E ora di passi all’indietro ne abbiamo fatti altri tre. Il calcio in Italia è sempre stato chiamato ‘religione’, se gli dai questi colpi di credibilità, fai fatica a recuperare terreno. Il mercato solletica sempre le aspettative dei tifosi ma questo sport non è fatto solo di mercato. È fatto di partite che danno emozioni. Speriamo si possa tornare a parlare di calcio il prima possibile.

Giuseppe Sannino: “Con la testa dobbiamo essere sul pezzo, fino all’ultimo, dobbiamo pensare alla partita finché non arriverà l’ufficialità dello sciopero. Continueremo ad allenarci, come niente fosse. A preoccuparmi è il fatto che è ancora tutto sospeso. A solo un giorno dal fischio di inizio, non sappiamo ancora cosa fare. E’ deleterio: mentalmente i giocatori sanno il perché dei loro comportamenti, non vorrei che ci fosse un calo di concentrazione. Il mio compito è tenere alta la guardia. Non c’è una ricetta in queste situazioni: dobbiamo solo pensare che siamo dei professionisti, che il nostro lavoro deve andare al di là di tutto. Dobbiamo essere pronti a qualunque evenienza, non possiamo accampare nessun alibi. Non voglio entrare nel merito della questione. Mi auguro solo che calcio torni presto a essere lo spettacolo della domenica per i tifosi. Il mercato? A questo ci pensa il direttore, noi dobbiamo pensare alle partite”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: Di Pietro