Paolucci: “Noi ci siamo tutti sacrificati ora lo facciano anche altri”

Parla chiato Michele Paolucci, come sempre. E nel post Siena-Bari spiega i retroscena che durante la settimana hanno accompagnato il lavoro sul campo. «E' stata una settimana difficile per tanti motivi spiega -, sicuramente pesante. Siamo stati sottoposti a pressioni extracalcistiche che ci hanno condizionato, e ci hanno fatto arrivare alla gara più scarichi. Abbiamo dimostrato quanto teniamo alla maglia in modo concreto e non con le chiacchiere. Durante l'estate ci siamo sacrificati per non aggravare i bilanci della società, ora lo stesso. Noi giocatori siamo gli unici ad avere i meriti di quanto fatto e spero che anche altri seguano il nostro esempio, spero che altri si impegnino a snellire i conti, non giocatori intendo». Chiarisce ancora Paolucci. «Abbiamo allungato tutti i nostri contratti – afferma -, siamo venuti incontro al club. Mi è piaciuto ciò che ci ha detto il presidente, che lo abbiamo fatto sentire meno solo. Questo è il nostro compito, come quello di chi viene a tifare: ho perso una scommessa perché sono stati superati i 5000 abbonamenti. E sono felice di dover pagare una cena di pesce. Abbiamo tutti voglia di vincere e di rimetterci in discussione». Critica l'analisi della gara. «Sì abbiamo vinto – chiude -, ma ne abbiamo presi altri due: sei gol in tre partite sono tanti ci devono far riflettere. Dobbiamo stare più attenti, se avessimo buttato via i due punti, sarebbe stato più grave che perdere a Novara. Dobbiamo prendere meno reti possibili, non accontentarci mai e tenere sempre alta l'attenzione. Far gol è sempre una soddisfazione, e noi ci riusciamo in tutti i modi, ma se nell'ultima mezz'ora ci abbuiamo, rischiamo di gettare via il lavoro di una settimana, roba da magiarci i gomiti». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione