PAOLUCCI: LASCIAMOCI IL PASSATO ALLE SPALLE

 


Carico come non mai, Michele Paolucci, si è messo il passato alle spalle. “E’ iniziato un nuovo corso, del resto non mi interessa”, spiega. Ha resettato e ora vuol ripartire, senza rimorsi e rimpianti, con l’unico obiettivo dimostrare il proprio valore. “Mancano tante partite alla fine del campionato – dichiara il bianconero – e spero di giocarne il più possibile. Anche tutte, fosse per me. Stare fuori non piace a nessuno, ma io non ho niente da recriminarmi, sono fiero di me e viaggio a testa alta. In allenamento ho sempre dato il 101 per cento e anche in questa settimana, dopo l’attacco influenzale, mi sono preparato da solo per ritrovare subito la condizione”. “Se ho fatto fatica a entrare in forma per il cambio di preparazione rispetto a Catania – commenta –? Mah… Io credo che in questo gioco gli attaccanti ci siano per far gol e che quello è il loro compito, in virtù proprio delle loro caratteristiche. In più, la forma arriva solo giocando. I problemi erano altri”. Stravolgere il pensiero comune che un attaccante vive per il gol, è il passo successivo. “La rete che ho segnato al Genoa – sottolinea -, mi ha fatto piacere, ma fino a un certo punto. Non mi piace realizzare gol che valgono poco. Preferisco farne meno, ma di quelli da tre punti”.
Parlare gli riesce proprio bene: gran dialettica, ottima dizione, capacità di catturare l’interlocutore. Guarda la telecamera e la sfida. “So che sono uno dei giocatori più pagati nella storia del Siena – dice –, ma la cosa non mi pesa. Quando scendo in campo, non mi importa di niente, se non di giocare e fare bene. E comunque, le pressioni mi stimolano, sempre che di pressioni in questa piazza si possa parlare. L’anonimato a lungo andare è logorante”.
Consapevole dell’importanza della partita di domenica, Paolucci, ripensa all’avventura in nerazzurro. “A Bergamo – ammette –, professionalmente non è andata benissimo: sono arrivato da Udine a Gennaio e mi sono trovato davanti Doni e Floccari. Ma dal punto di vista umano è stata una grande esperienza, ottimi compagni, ottimo mister, Del Neri. Tra l’altro all’Atalanta, quando l’ho affrontata da avversario, ho sempre segnato. Speriamo che la storia si ripeta: siamo pronti, l’influenza è passata e siamo vogliosi di far bene in questo incontro a cui teniamo tantissimo. Facendo due rapidi calcoli, guardando alle nostre dirette concorrenti, con un risultato positivo e una serie di combinazioni favorevoli potremmo metterci due-tre squadre alle spalle”. “La rabbia dei tifosi – conclude Paolucci –? Ben venga. Speriamo che arrivi tutta nelle gole ed esploda nelle voci per incitarci novanta minuti. Quello che decideranno di fare prima e dopo è nelle loro facoltà, tutti sono liberi di pensare e agire come vogliono. Ma per noi sarà importante sentirli dal primo all’ultimo minuto della partita: se con maggior foga, tanto di guadagnato”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line