Dopo Calamai e Rogani, continuiamo il nostro viaggio nella Juniores di Gill Voria e raccontiamo il calciatore che è stato più a contatto con la prima squadra, Cristian Paolucci, nativo di Torrita di Siena, terzo portiere della rosa di Magrini. “Già dal ritiro sono migliorato molto a livello fisico – le sue parole al Fedelissimo Online – perché comunque arrivavo da un campionato molto inferiore e ritrovarmi a livelli molto più alti è stata molto dura. Piano piano mi sono abituato grazie al grande preparatore dei portieri, Pascolini, e ai consigli di Andrea Giusti. Sono migliorato pure con il preparatore dei portieri della Juniores, Mattia Volpi. Ogni giorno cerco di dare sempre il meglio e provo a migliorare fisicamente con la palestra”.
“Paolucci ha avuto un carico addosso improvviso non indifferente – spiega Voria – bisogna fargli complimenti perché non è mancato una volta. Probabilmente ha sofferto tanto durante il ritiri. Veniva da un campionato provinciale, dove si allenava 3-4 volte a settimana, ed è passato ad allenarsi in prima squadra, una preparazione da professionisti veri. Quando andavo in ritiro lo vedevo piegato in due che non riusciva a muoversi, ha dovuto patire le pene dell’inferno. Bisogna fare un applauso a lui ma anche al resto del gruppo. Noi per scelta ci alleniamo cinque volte a settimana perché crediamo che quello è il mezzo per farli migliorare il più possibile”.
Il capitano della Juniores è un senese doc, Edoardo Bolognesi, che arriva da un lungo percorso nelle giovanili bianconere. “Ho vissuto parecchi cambiamenti di società, ma ho cercato sempre di dare il massimo. Mi rende orgoglioso indossare questa maglia”, ha spiegato durante la puntata di Al Club con la Robur della scorsa settimana, dedicata alle giovanili. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
