Paolo Tognarelli: “Per vincere è fondamentale un gran gruppo”

Indimenticato terzino bianconero all'inizio degli anni 80, vero idolo della tifoseria bianconera, oggi da allenatore ha il compito di far risalire velocemente il Viareggio. Questo è Paolo Tognarelli, che nonostante il tanto tempo passato, ricorda sempre con piacere l'esperienza a Siena

Cosa fa oggi Paolo Tognarelli?

Non ho lasciato il mondo del calcio e continuo a divertirmi. Oggi alleno  il Viareggio, in Eccellenza e stiamo lottando per vincere il campionato.

Siena nel passato da calciatore e oggi allenatore a Viareggio: due società, purtroppo, accomunate dallo stesso destino e costrette a ripartire dal basso.

È vero, il destino delle due società è stato purtroppo lo stesso e amaro: entrambe non iscritte e costrette a ripartire dal basso. A Viareggio c'è stato il forte rischio di non ripartire e di scomparire anche se poi c'è stato il modo di ripartire e adesso le cose sembrano andare nel modo giusto. Purtroppo anche Siena e il Siena hanno avuto le loro difficoltà, ma poi le cose sembrano essersi risolte. Spero davvero che la Robur ritrovi gli stadi e le competizioni dove ha giocato fino agli anni scorsi e dove merita di giocare.

Prima da calciatore e poi da allenatore ti sei tolto molte soddisfazioni, portando a casa più di un campionato: cosa ci vuole per vincere?

Premetto che vincere non è mai facile, in nessuna categoria. Per come sono fatto io, nella costruzione delle mie squadre, prediligo la creazione di un gran gruppo forte e solido e che possa sopportare anche le difficoltà che non mancano mai. È normale che la qualità sia altrettanto importante, ma ho sempre pensato che sia fondamentale avere elementi validi sotto il punto di vista della volontà e disponibilità al sacrificio. Questi elementi caratteriali sono imprescindibili per raggiungere certi obiettivi. Poi, come nel calcio e in generale nella vita, anche un pizzico di fortuna che ti accompagna nei momenti decisivi non fa certo mai male…

Infine, quali i ricordi di Siena e della tua esperienza in bianconero?

Parlare di Siena mi fa sempre piacere. Sono tanti i ricordi legati al periodo vissuto con la maglia bianconera, quattro anni felici, dove sono stato benissimo e culminati con la promozione in C1 al termine della stagione 1981-82. Ho lasciato Siena con dispiacere ma non l’ho mai dimenticata seguendola sempre con affetto. Purtroppo il tempo passa e ci perdiamo di vista, ma ricordo sempre volentieri quegli anni e quei momenti vissuti con i senesi.

Fonte: Il Fedelissimo