PAOLO CASTELLARIN, LA VOCE DELLA CURVA

Il Siena viene prima di tutto. E rimane dopo tutto. Il messaggio della Curva è chiaro. Non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. “La cessione di Portanova a una diretta concorrente è un grande dispiacere – spiega Paolo Castellarin -. Non condivido la decisione e non voglio entrare nel merito delle questioni economiche societarie, ma la accetto. Ciò che non accetto è la totale assenza di comunicazione che la società stessa ha con i tifosi. Il trasferimento di Portanova poteva e doveva essere gestito in maniera diversa in termini di comunicabilità tra le due parti. Ai vertici bianconeri è stato fatto presente questo aspetto, in modo che si possa crescere tutti insieme. Siamo vigili e se a campionato in corso le cose dovessero andar male, saremo pronti a farci sentire, il Siena si è preso una grossa responsabilità a puntare sui giovani, questo lo sa”. “Sono il primo, e l’ho fatto anche di persona – prosegue Castellarin -, a ringraziare la società per quanto di buono fatto. Lo stesso arrivo di Terzi, un giovane in cambio di un giocatore di 31 anni, a un ingaggio minore, tra l’altro, è una buona mossa. Ma in ottica futura. Il presente dice che dobbiamo salvarci. Spero che la decisione presa sia quella giusta. In ogni caso, ripeto, il problema maggiore è la mancanza di comunicazione. Non so come, ma sotto questo aspetto, c’è da lavorare”. Una maturazione che deve essere parallela. “Anche noi tifosi dobbiamo crescere – ammette il bianconero -: personalmente trovo sbagliato che di ogni singola cosa che succeda certe persone trovino il modo di esasperare i toni ed estremizzino o trovino il pretesto per innescare la polemica. Sempre. No: il tifoso deve seguire la squadra, trovare e ritrovare piacere nello stendere gli striscioni e sventolare le bandiere, nel farsi un mazzo per star vicino alla squadra. Invece, siamo sempre i soliti a lavorare con tanti che in realtà parlano e basta. Siamo tifosi, non stiamo stupidi e non ci va di essere presi in giro. Ma da tifosi non dobbiamo soltanto criticare. Tutto per il bene del Siena”. La conclusione è quindi una sola: “Domani sera non contesteremo – conclude -, perché la Robur deve essere sostenuta. Se poi qualcuno vorrà contestare, è libero di farlo. Ma la tifoseria organizzata sarà come sempre insieme alla Robur, chi contesterà ci metterà la sua faccia”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line