Pane: “Avanti Robur! Col cuore si vince”.

Cosa dovrà mettere n campo, domani, la Robur? 
«Cuore, grinta, corsa e fame di vittoria» non ci sta troppo a pensare Pasquale Pane. Risponde d’istinto: come i suoi compagni sa bene, il portiere bianconero, che il derby con il Pisa non è una partita come le altre. E nello spogliatoio l’attesa sta crescendo, è tanta «la voglia di giocare: il Siena dovrà fare il Siena». 

Quale lo stato d’animo a poche ore dal fischio di inizio? 
«E’ un derby, è uno scontro diretto, è una partita alla quale i nostri tifosi tengono particolarmente. La sentiamo, è normale. Ci siamo preparati bene, nonostante il campo di allenamento, visto il maltempo, non fosse poi così praticabile. Ma non importa siamo pronti, desiderosi di far bene, al cospetto di un avversario molto, molto forte». 
 

Ok, la classifica non la guardiamo, ma si può dire che un risultato positivo, sarebbe un chiaro messaggio? 
«Assolutamente sì. Almeno a livello di numeri. Staccheremmo il Pisa, lanceremmo un segnale al campionato. Ma davvero alla graduatoria non dobbiamo pensarci, non è una frase fatta. Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada concentrati solo su noi stessi, che il cammino è lungo e nel girone di ritorno può succedere di tutto». 

Cosa pensa del Pisa? 
«Al di là del fatto che il Livorno stia facendo qualcosa di straordinario, anche il Pisa sta disputando un ottimo campionato. Nei singoli l’organico nerazzurro è forte: Eusepi, Giannone, Negro, Mannini sono giocatori di altissimo spessore. E’ una squadra tecnica, che tiene palla e sfrutta al massimo gli errori degli altri». 

E quindi? 
«E quindi non dobbiamo commetterne. Ma questo a prescindere. Che giochiamo con la prima o con l’ultima, noi diamo sempre il 120 per cento». 

Il Pisa, tra l’altro, ha la miglior difesa non solo del girone, ma di tutta la serie C… 
«Bene, dovremo essere bravi a scardinare il fortino».

Un suo giudizio sul girone di andata? 
«Tutti quanti avremmo firmato per chiuderlo al secondo posto. C’è stato qualche scivolone, ma può capitare nel corso di una stagione. Sono più che soddisfatto. Questo però non significa accontentarsi. Anzi, significa lavorare per fare sempre meglio». 

E del suo? 
«Preferisco che siano gli altri a giudicare. Nel complesso sono contento. Per la situazione di classifica, per i risultati, per l’ambiente. Sono comunque critico con me stesso: in alcune circostanze avrei potuto fare meglio. Anzi, so che posso fare meglio. E infatti ogni giorno è buono per migliorarmi». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione