Paloschi: “Il Siena era nel mio destino. Qui per aiutare la squadra e migliorarmi”

È stato il vero e proprio colpo di mercato non solo in casa bianconera, ma in generale di tutta la Serie C. Nel terzo livello del calcio italiano Alberto Paloschi non ci aveva mai giocato prima d’ora, e a 31 anni – ancora nel pieno della carriera – ha deciso che questo fosse il momento adatto per rimettersi in gioco. Le componenti per farlo nel migliore dei modi sembrerebbero esserci tutte: società ambiziosa, piazza blasonata con entusiasmo e allenatore che lo conosce come le sue tasche. Quest’oggi il nuovo attaccante bianconero si è presentato in conferenza stampa a Castellina, per spiegare i motivi della sua scelta:

Destino – “Siamo partiti da quel gol all’esordio ad arrivare qua. Spero di contribuire a fare cose importanti con questa società, che si è dimostrata molto ambiziosa. Mi ha subito convinto dal progetto, ci sono i margini per poter andare a migliorare. Non ci ho pensato due volte”.

Gilardino – “Il mister mi ha chiamato il giorno prima dell’accordo, mi ha spiegato un po’ la situazione e che c’era l’opportunità per far bene. Mi ha detto che avrei trovato un gruppo sano di uomini, una città fantastica dove vivere, e con dei tifosi che si fanno sentire. La categoria non mi interessava, solo il progetto”.

Entusiasmo – “È stato molto piacevole ricevere questo entusiasmo al momento del mio arrivo, già contro la Fermana ho percepito una grande voglia di far bene. Dobbiamo alimentare giorno dopo giorno questa passione che c’è in città. Ai tifosi interessa soprattutto l’impegno, lo stesso che abbiamo messo già dalla Fermana, questo ci deve contraddistinguere in ogni partita”.

Estate – “Ho pensato a me stesso, a farmi trovare pronto per una eventuale chiamata. Dal 20 giugno non ho mai saltato un giorno, volevo tenermi in forma per il mio bene. Allenarsi vuol dire stare bene fisicamente e poter essere subito a disposizione della squadra”.

Esperienza – “Noi più esperti certe volte possiamo dare dei consigli su situazioni di campo, qualche volta anche durante la partita. Ma anche noi che scendiamo di categoria abbiamo da imparare dagli altri, io mi metto in discussione ogni giorno. Sono sempre disponibile ad aiutare gli altri, ma sono anche il primo che vuole ricevere per migliorarsi”.

Serie C – “Da quello che ho visto, conta molto è l’atteggiamento di come affronti la partita. Se ci sono le qualità tecniche poi escono, ma l’atteggiamento non deve mai mancare per far sì che sia tutto più semplice. Se l’atteggiamento è giusto e metti in pratica quello che fai durante la settimana le cose escono. Senza questi presupposti diventa più difficile”.

Condizione – “Mi sento sempre meglio. Per me è stato un periodo un po’ particolare, era la prima volta in carriera in cui mi trovavo svincolato, allenandomi a casa da solo mi mancavano le partite e le distanze su un campo. Giorno dopo giorno sto migliorando”.

Gruppo – “Il campionato è molto lungo, e non lo vince il singolo ma la squadra. Non dovremo mai mollare niente, anche nei momenti di tensione dovremo restare sempre uniti. La continuità è quella che fa vincere un campionato”.

Obiettivi personali – “Voglio divertimi e riuscire a dare tutto me stesso come ho sempre fatto, penso che i risultati verranno di conseguenza”.

Teramo – “Abbiamo anche visto anche dei filmati, sono una squadra giovane ma molto muscolare e fisica. Giocando la prima in casa avranno entusiasmo, dovremo essere bravi noi a non farci intimorire all’inizio, scendendo in campo subito con l’idea di aggredirli e mettendoci nelle condizioni di imporre il nostro gioco”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol