Paloschi – Destro il futuro avanza coi grandi del gol

Il gigante e il bambino. Storia simile se non se ne fa solo una questione di centimetri. Storia di coppie del gol. Uno sa di storia. L'altro cerca di entrare nella storia. Storie di intrecci tra giovani. Figli di un derby che un giorno vorrebbero magari giocare da avversari sotto i riflettori del Meazza. Facciamo chiarezza. Domenica al Bentegodi si affronteranno molto probabilmente Alberto Paloschi e Mattia Destro. Promesse azzurre, il nuovo che avanza. L'attaccante del Chievo è figlio del Diavolo, è cresciuto nel Milan. La punta del Siena "vede" nerazzurro, e là probabilmente vorrebbe tornare. I due dovrebbero fare coppia rispettivamente con Pellissier e Bogdani. I giganti, appunto, e i bambini. Una bella storia. Nella storia ancora da raccontare di Chievo- Siena. Oggi Destro è in vantaggio su Paloschi. Si parla di gol, come è naturale che sia, quando si misurano gli attaccanti. E allora: sono cinque per la punta toscana, sono quattro per Alberto. Poca cosa. Ma quando anime giovani s'incontrano sul prato, la voglia è sempre quella di primeggiare. Paloschi in questi giorni ha consegnato i suoi pensieri alla tv ufficiale del Chievo. «Se battiamo il Siena- dice l'attaccante- la salvezza è quasi fatta. Ma per muovere questo passo in avanti dovremo esprimerci al top. Si parla di bestia nera? Di sicuro l'avversario merita tutto il nostro rispetto. E credo che sarebbe importante ripetere la prestazione di Bologna. Ho visto motivazioni importanti. Dovremo ripescarle ancora una volta. Poi, il calcio è fatto di episodi. Positivi, negativi. Decisivi. Se saremo abili a girare a nostro favore ogni cosa che accadrà, magari porteremo a casa un risultato importante». Il "bambino" parla pure del "gigante". «Pellissier è un grande uomo. E un grande attaccante. È facile giocare con lui. Perché lui gioca sempre per te. Credo, comunque, che oggi il reparto d'attacco del Chievo abbia trovato le giuste consapevolezze. Siamo in tanti. E tutti possono dare un buon contributo. Il gol? Manca sempre quando non arriva. Ma il mio gol oggi è la salvezza. Vale più di ogni altra cosa. Abbiamo trovato un buon equilibrio di squadra. Ed esistono le condizioni ideali per poter continuare a lavorare bene». All'andata finì quattro a uno. Due reti di Destro. Per Paloschi una comparsata. E allora, è arrivato il momento di rimettersi in pari. S.A.

Fonte: L’Arena