Palermo-Trapani, Perinetti e Faggiano: “Ci vediamo sabato…”

Amici contro, ma solo per novanta minuti. Il maestro contro l'allievo. Giorgio Perinetti da una parte, Daniele Faggiano dall'altra. Il direttore responsabile dell'area tecnica del Palermo e il direttore sportivo del Trapani si concedono aTuttoMercatoWeb.com per un'intervista doppia, in vista del derby di sabato pomeriggio. Nessuno dei due conosce le risposte, le scopriranno attraverso queste colonne. Faggiano è cresciuto tra Bari e Siena sotto l'ala protettiva di Perinetti. L'allievo prova a superare il maestro. La strada è lunga. E intanto mettetevi comodi, Perinetti e Faggiano si preparano al derby…

Come vi preparate alla partita?

Perinetti: "Con grande impegno e meticolosità, come tutte le settimane. Già dopo la partita di Avellino Iachini ha richiamato i ragazzi ricordandogli dell'impegno contro il Trapani, che è una squadra che soprattutto fuori casa ha fatto buone prestazioni. Non mi fido assolutamente di Faggiano e del Trapani".

Faggiano: "Ci stiamo preparando e stiamo lavorando sugli errori della sconfitta subìta contro il Carpi. Dobbiamo tornare a fare punti. Ci prepariamo al massimo".

Per anni insieme, sabato avversari: che effetto fa?

Perinetti: "Ci sono i percorsi professionali che dividono le persone. Per novantacinque minuti giocheremo con la voglia di vincere, ma tutto finirà dopo la partita. Auspico sempre collaborazione tra società siciliane, perché al nord si consorziano tra di loro e in Sicilia invece siamo sempre pronti a dividerci. Bisogna essere uniti, creare sinergie per affrontare i problemi. Le squadre saranno divise per novanta minuti, poi tutto finisce dopo la partita"

Faggiano: "È una partita particolare. Ma l'affetto nei suoi confronti c'è e ci sarà sempre"

Quante volte vi siete sentiti in settimana?

Perinetti: "Non ci sentiamo da una settimana. Si sono interrotti i rapporti…".

Faggiano: "Nessuna. Ognuno sta con la propria squadra, ci vedremo direttamente sabato".

Il momento più bello che avete trascorso insieme?

Perinetti: "Faccio fatica a ricordarne qualcuno (ride, ndr). Abbiamo vinto insieme i campionati a Bari e Siena, poi ci lega un'amicizia comune ad Antonio Conte. Ricordo quando acquistai Caputo proprio dal Noicattaro dove era lui, andò in doppia cifra e la felicità di Faggiano ogni volta che il ragazzo faceva gol ricordava i miei primi anni da dirigente".

Faggiano: "Quando l'ho conosciuto. Perinetti è un'icona del calcio: per qualcuno conoscere Naomi Campbell vuol dire toccare il cielo con un dito; per me è stato lo stesso quando ho conosciuto il Direttore".

Quello più brutto?

Perinetti: "La sua squalifica, perché si è sempre comportato correttamente. E sapevo che avrebbe superato tutto con successo".

Faggiano: "Nessuno".

Quante volte avete litigato?

Perinetti: "Lui con me mai, io con lui spesso perché sono molto rigoroso con me stesso. Ogni minuto di ritardo ha avuto una ripassata".

Faggiano: "Mai. Più che altro aveva ragione sempre lui… qualche confronto c'è stato, ma non abbiamo mai litigato".

Un pregio?

Perinetti: "Ha intuito per questo lavoro e le qualità per svolgerlo bene".

Faggiano: "Tanti. Su tutti, ti fa sentire a tuo agio. E conosce tanti calciatori, ha un'ampia conoscenza a livello mondiale".

Un difetto?

Perinetti: "Non è un difetto, ma ha una sua organizzazione del lavoro che probabilmente lo fa rendere bene così. Io la correggerei, ma l'importante è il risultato".

Faggiano: "È troppo buono".

Datevi un consiglio…

Perinetti: "Daniele, mangia di meno. È il consiglio che do anche a me stesso, lo faccio con lui perché vedo che mi imita anche in questo".

Faggiano: "Giorgio, pensa un po' a te stesso".

Vi piacerebbe tornare a lavorare insieme?

Perinetti: "Gli auguro di fare la sua carriera da solo, perché ha le qualità per farlo".

Faggiano: "Lui con me no. Io con lui sì (sorride, ndr)".

Non vi siete sentiti e non vi sentirete in settimana. Quest'intervista sarà l'unico punto di contatto. Scambiatevi un messaggio…

Perinetti: "Devo augurarmi di batterlo, immagino con quanta attenzione stia preparando questa partita quindi gli auguro di fare bella figura. Ma lasciando i tre punti a noi".

Faggiano: "Vinca il migliore".

Promettete di non insultarvi, anche se la vostra squadra dovesse perdere al 95' per un errore arbitrale?

Perinetti: "In quel caso non insulterei lui ma qualcun altro (scherza, ndr). Scherzi a parte, posso consigliargli di essere più comprensivo quando ci sono delle decisioni arbitrali, ma in questo caso non sono un buon esempio. Bisogna saper accettare le sconfitte".

Faggiano: "Ehm, gli insulti ci stanno (sorride, ndr)".

Fonte: Tuttomercatoweb.com