Palermo, ricorso per la partita col Carpi: “Gara irregolare”

Alle parole sono seguiti i fatti. Non è finita ieri pomeriggio Carpi-Palermo, la partita dei rossi e delle polemiche. Oggi il club rosanero ha effettuato il ricorso per la ripetizione dell'incontro.

RICORSO — "L'U.S. Città di Palermo comunica di aver presentato ricorso al Giudice Sportivo Emilio Battaglia in merito alla regolarità dello svolgimento dell'incontro Carpi-Palermo, disputato nella giornata di ieri e valido per la 19^ giornata di campionato". I fatti: ieri pomeriggio il Carpi segna su rigore contestato dai siciliani. Nella stessa occasione viene espulso Daprelà e poi – a ruota – anche Iachini, Perinetti (direttore generale), Francoforte (segretario) e Milanovic nel finale. Troppo per Zamparini che nel dopo partita indaga e si sfoga coi media: "È successo un fatto sconvolgente. Io non ho visto la partita, ma quando mi hanno chiamato i miei, furibondi, ho chiesto chi fosse l’arbitro. Saputo che era Candussio, mi sono sorpreso: è mio compaesano di Sevegliano, forse per non far vedere che voleva favorirmi, ci ha fischiato tutto contro. Non solo. Ho chiamato un amico, il nostro ex sindaco, che mi ha detto: “Ma come, non lo sai? Suo padre lavorava nelle tue aziende e l’avete licenziato 5 anni fa. Si è voluto vendicare!” Sono rimasto basito: Candussio doveva rifiutare la designazione, per una questione di etica: ci scandalizziamo per le scommesse e poi succedono queste cose. Faremo ricorso, ritengo nulla questa gara, siamo stati massacrati volutamente: ha ammonito i nostri diffidati (Barreto e Munoz, oltre a Daprelà, poi espulso, ndr) ed espulso Milanovic in modo esagerato. Uno così non deve arbitrare più".

KILLERAGGIO — Smentite da parte della famiglia di Candussio anche se da ambienti rosanero filtra la convinzione che in effetti Aldo Candussio, papà dell'arbitro della partita incriminata, sia stato effettivamente a libro paga di Zamparini per dieci anni e che poi i rapporti si siano interrotti bruscamente. Ieri pmeriggio il d.g. Perinetti aveva già attaccato duramente il quartetto arbitrale con una nota sul sito: "Abbiamo assistito ad un arbitraggio che è sembrato un killeraggio scientifico. A parte l'episodio del rigore (tutto da valutare) la gestione delle ammonizioni è stata quanto di più scandaloso si può vedere su un campo di calcio. Essa ha creato un condizionamento alla gara odierna e gravissimi riflessi su quella successiva. L'atteggiamento del quarto ufficiale, Caso di Verona, dev'essere denunciato agli organi competenti, in quanto ha ripetutamente inteso minacciare di provvedimenti disciplinari i nostri tesserati (in campo ed in panchina) ed istigato l'arbitro alla messa in atto degli stessi. Dato che abbiamo visto su altri campi un "Babbo Natale" anticiparsi in generosi regali, auspichiamo che il sistema trovi un immediato riequilibrio a tutela della regolarità del campionato".

Fonte: gazzetta.it