Palazzi chiede il pugno duro: -5 al Lanciano e -12 al Pisa

Due ore di dibattimento in Tribunale federale, la Procura federale schierata in formazione da calcio a 5, richieste pesanti: 12 punti di penalizzazione per il club, che così farebbe fatica a centrare i playoff, e 18 mesi di squalifica per il suo dirigente (allora amministratore unico). Insomma, per l’accusa la giustizia sportiva deve stangare il Pisa e Fabrizio Lucchesi. Deferiti per aver prodotto, contestualmente al passaggio di proprietà dell’autunno scorso, una fideiussione bancaria rivelatasi irregolare. Colpa del comportamento infedele di una dipendente dell’istituto di credito (Bnl), poi denunciata (anche dal Pisa). Dunque, seppur vittime, il club e il suo dirigente per Stefano Palazzi devono pagare la loro responsabilità con una corposa penalizzazione e una robusta squalifica. La difesa, affidata a Mattia Grassani, ha chiesto il proscioglimento. Nella peggiore delle ipotesi, un’ammenda. In questo senso, il legale bolognese ha citato il precedente del Chieti: nel 2003 anche il club abruzzese si scoprì vittima di un bancario infedele, fu penalizzato di 1 punto poi commutato in ammenda.

COMPROMESSO Restando in Abruzzo, e salendo in Serie B, la Procura federale ha picchiato forte anche sul Lanciano, del resto molto compromesso. È gravato di tre deferimenti Covisoc, per stipendi non pagati, ritenute e contributi non versati, falsi documenti. Chiesti al Tfn 5 punti di penalizzazione, sarà già tanto se la difesa, affidata a Eduardo Chiacchio, riuscirà a ridurli a 4. Un paio di punti li prenderà il Rimini e uno il Martina. Per tutti, sentenze la prossima settimana.

Fonte: La Gazzetta dello Sport