Pagliuca: “Squadra e società devono essere un tutt’uno. Adesso chiedo l’aiuto di tutti”

Alla fine il silenzio stampa, stabilito al fischio finale di Siena-Ancona, è stato interrotto. Mister Pagliuca si è presentato in sala stampa per gli auguri di Natale e ha risposto alle domande dei giornalisti, partendo ovviamente dalla settimana appena trascorsa. “Da una parte sono vicino ai ragazzi, perché hanno dato tutto; dall’altra sono vicino al presidente che ha pagato sette mensilità in cinque mesi. Qualche scivolone ci sta, ma aiutiamoci tutti per arrivare a maggio nel migliore dei modi”. Questo in sintesi il pensiero di Pagliuca.

Momento – “Dobbiamo essere tutti bravi, c’è un percorso da fare e serve l’aiuto di tutti. Dobbiamo tornare ai fasti di un mesetto fa. Ora ci troviamo in una situazione dove c’è la proprietà e la squadra che sono più distanti e serve accompagnare il momento affinché torni tutto come prima”.

In mezzo ai due fronti – “Non mi sono schierato né da una parte né dall’altra. In settimana sono stato molto vicino ai ragazzi perché mi hanno sempre dato tutto, ma so anche quanto ha fatto il presidente che in cinque mesi ha pagato sette mensilità. Non esiste che squadra e società non siano un tutt’uno”.

Errori – “Ogni tanto qualche scivolata c’è stata, in primis da parte mia, ma non dobbiamo buttare giù il muro altrimenti ogni due anni il calcio a Siena riparte da zero. Non dobbiamo farne un dramma, cercando l’aspetto negativo di una posizione, di una frase o di un comunicato forte. Diversi mattoni importanti sono stati messi, se ogni tanto si leva un mattoncino vuol dire che ne rimetteremo due”.

Come uscirne – “Ora serve riunirsi. Lo chiedo a voi giornalisti, lo chiedo a tutta Siena. Dobbiamo aiutarci per costruire un muretto che l’anno prossimo crescerà ancora di più. Altrimenti vi trovare sempre un muro distrutto”.

La partita – “Anche oggi si è giocato, non abbiamo creato tante occasioni come le altre volte però conto tre palle gol non sfruttate. Spero di esser bravo insieme a tutto l’ambiente per far continuare il percorso nel miglior modo possibile fino a maggio”.

Inciampi – “L’altra settimana è uscito un articolo con delle cose vere e delle cose cambiate. Le cose vere dire sono uscite da dentro, e questo mi ha fatto male. Io sono arrivato con umiltà in un grande club. Ho cercato di darvi tutto, però ogni tanto vedo che escono cose da dentro e questo dispiace, perché vengono ingigantite e strumentalizzate. La squadra è nuova, ha un allenatore nuovo, il presidente è al primo anno nel calcio. Sono ammessi degli inciampi. Io stesso vengo buttato fuori spesso, so che è sbagliato lasciare la squadra sola. A volte si inciampa, e allora serve aiutarsi. Anche perché non è tutto da buttare, anche se potevamo far qualche punto in più”. (Jacopo Fanetti-Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol