Pagliuca: “Si è vista una squadra sola in campo, ai ragazzi non si può dire nulla”

Ad intervenire in sala stampa è stato anche mister Guido Pagliuca. Queste le sue dichiarazioni:

Partita – “Io ai ragazzi non gli posso rimproverare niente, hanno lottato e ci hanno creduto. Nel primo tempo dovevamo stare 3-0, abbiamo preso gol nell’unico tiro, che credo non farà mai più nella sua vita. La generosità, la troppa voglia di pareggiare, ci ha fatto prendere il secondo. Qualsiasi squadra sarebbe morta dopo l’infortunio di Buglio, invece siamo stati sul pezzo”.

Episodi – “Non parlo di giornata sfortunata, il calcio è anche questo. Se fai un gol nel primo tempo la partita cambia, se ci danno rigore su Belloni, su Arras, su Frediani idem. Lo stesso vale per il palo di Frediani, se entra è normale che la partita cambi. È una coincidenza particolare, come le assenze contemporanee per infortunio di Paloschi, Mora, Buglio, De Paoli, unite alla squalifica di Disanto. Ma queste sono cose che non ci devono interessare”.

Lati positivi – “I ragazzi hanno giocato, ci hanno messo impegno. Ripartiamo dalle cose buone, ma ci devono girare le scatole perché abbiamo perso contro una squadra che ha fatto un tiro e mezzo. Non gli ho visto fare due passaggi. Ma non per questo bisogna buttare tutto quello che abbiamo fatto perché anche oggi in campo si è vista una squadra sola, questo è innegabile”.

Impegno – “Se avessimo vinto saremmo andati a 29 e avremmo dovuto fargli una statua ai ragazzi. Purtroppo Giandonato l’ha messa all’incrocio, poi abbiamo concesso il secondo gol per troppa voglia di riprendere la partita. Un po’ di disappunto è normale, ma i ragazzi hanno dato tutto. Non so neanche se potevamo fare di più, a parte evitare il terzo gol. Per quello il direttore ha detto che certe cose sono state ingenerose. Abbiamo un portiere che forse è il migliore della categoria, una difesa che prima di oggi era la migliore d’Italia. È vero che abbiamo perso, però abbiamo giocato e fatto il massimo e non si può dire diversamente”.

Gubbio – “Giocare subito contro un avversario forte può aiutarci ma è anche vero che bisogna fare la conta, recuperare i giocatori. Sono tutte partite che dobbiamo affrontare con il coltello tra i denti però anche numericamente è importante essere tutti. Perché altrimenti rischiamo di fare fatica in eventuali cambi, tenendo presente che alcuni giocatori dovranno tirare il fiato. Sarà una partita bella e ci dovremo preparare bene”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol