Pagliuca: “Felice per la squadra, il mio staff e i tifosi. Il merito di questa vittoria è del gruppo”

Al termine della gara odierna si è presentato in sala stampa mister Guido Pagliuca, raggiante per il successo ottenuto. Queste le sue parole:

Felicità – “Potevamo chiuderla forse, ma i ragazzi sono stati bravi. Il merito è di un grande gruppo, fatto di giocatori di qualità e dallo spessore umano incredibile. La società ci ha messo tutto a disposizione, dal ritiro alle strutture di allenamento. Sono felice per loro e per tutto il mio staff, sono persone di qualità. Abbiamo anche un staff medico che fa il massimo. Poi ho visto felici anche i magazziniere e sono ancora più felice”.

Match – “È stata una partita sporca, perché venivano a prenderci uomo su uomo. Pensavamo di poterli infastidire, ma abbiamo trovato una soluzione che forse li ha disorientati, ovvero allargando leggermente Silvestri e avanzando Favalli. Lì noi abbiamo preso campo e forse loro si sono un po’ disuniti, negli spazi i ragazzi si sono trovati a loro agio. Si vede che è stata una partita di categoria, perché nonostante la superiorità numerica è stata una battaglia fino all’ultimo”.

Palle perse – “Dobbiamo essere bravi a raccogliere l’umiltà in tutti gli spazi dello spogliatoio. È vero che si cerca sempre di giocare ma nel primo tempo abbiamo perso tante palle in uscita che ci potevano costare care. Serve sempre grande attenzione alle palle in uscita, noi soprattutto nella prima frazione le abbiamo perse in modo un po’ troppo superficiale”.

Cambi – “Ho inserito due punte nonostante il vantaggio perché era fondamentale avere tra le linee qualcuno per ripartire e rompere il loro gioco. Gli ultimi minuti ci siamo messi a 5, perché cascavano dei palloni su cui non riuscivamo ad accorciare. Con le tre punte riuscivamo sia a ripartire che a battagliare sulle seconde palle”.

Unità – “È stato bravo il nostro presidente a coinvolgere tutto l’ambiente, a dire e fare cose le cose in maniera chiara. Il direttore ha tenuto la sua linea e noi dello staff ci sentiamo una cosa sola. Avere tutti in sintonia penso sia una buona cosa”.

Tifosi – “Penso che il tifoso meriti grande rispetto, perché ogni domenica che viene spende e ci permette di lavorare durante la settimana. Nel rispettarli dobbiamo cercare di coinvolgerli. Come? Con il passa parola. Dicendo che siamo una squadra che lotta e suda la maglia”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol