Pagine bianche e umore nero

Passa quello o quella che con il sorrisetto beffardo e quasi masochista ti dice: <Tanto ci richiudono>. Ma te lo vai a fare un giro dove non batte il sole. Viviamo circondati da tanti ‘Tafazzi’ che si martellano volentieri le parti intime e magari, sotto sotto, ci stanno anche volentieri a casa per qualche tempo. Ragazzi ma dico, siete diventati matti? Bisogna rispettare le regole, mascherine e distanze, ci mancherebbe, ma senza dimenticarci di vivere, perché questi mesi non ce li rimanda indietro nessuno. Siamo in un’epoca particolare, nemmeno pronosticabile un anno fa, ma dobbiamo affrontarla con coraggio, perché la paura ti impedisce di ragionare e il farsi condizionare da una comunicazione fiume, indiscriminata e scarsamente verificabile è la cosa peggiore che possiamo fare.

Questa divagazione iniziale per farvi capire il mio punto di vista e per ribadire che per quanto riguarda la Robur le pagine sono bianche e l’umore è nero. Pagine bianche perché da scrivere ci sarebbe poco, visto che in campo il Siena ci va con il contagocce e non voglio nemmeno sbilanciarmi sulla prossima partita perché magari tra un quarto d’ora arriva il rinvio ufficiale. L’umore nero, e ci vuole poco a capirlo, è dettato dal momento, mentre la società prova a muoversi con mercato, nomina di nuovi dirigenti, addetti a qualsiasi cosa e via dicendo. Una settimana fa mi avevano fatto salutare Giacomino Muzzi, quasi con la lacrimuccia, ed ecco che dopo essere uscito dalla porta è rientrato dalla finestra, con accanto l’ottima Silvia Sclavi. Cosa devo dire? Una coppia che può funzionare e che mi pare stia funzionando, quindi fatta la legge trovato l’inganno, ma avanti così senza problemi.

Il tempo è galantuomo e lo sarà anche per il super incarico di questa settimana, ossia Andrea Bellandi vicepresidente. Qui abbiamo un senese che conosce Robur e ambiente e che affiancato agli armeni del ‘facciamolo strano’ può sicuramente indicare la rotta più logica da seguire. Poi per carità può stare simpatico o antipatico ma non è questo il punto. Siamo qui a giudicare il lavoro e soprattutto i risultati, poi gli aperitivi ognuno li prende con chi vuole. Avanti così anche in questo caso senza problemi. Oddio senza problemi per modo di dire. I problemi ci saranno ovviamente, più o meno grandi, e per ciascuno che opera all’interno del mondo Robur, e chi è in carica dovrà fare di tutto per risolverli nel migliore dei modi. Confidiamo che i nostri eroi ce la facciano col sigaro in bocca, altrimenti chiamiamo un ‘leone’ buono per tutte le stagioni in stile Wolf di Pulp Fiction e siamo a posto.

E il mercato? Non so quanto valgano i vari Mahmudov, Gibilterra o Sette ma i giocatori sono stati presi e anche in questo caso parleranno i risultati sul rettangolo verde. Mancherebbe scendere in campo ma se non cambia protocollo si fa dura e non mi sbilancio, lo ripeto, su domenica prossima. Staremo a vedere. Per questa volta saluto qui, scusate se sono stato breve, ma appunto le pagine sono bianche e l’umore nero pece. Sempre forza Robur. (Paolo Brogi)

Fonte: FOL