Padalino: “Ottanta giorni senza vittoria sono tanti, la squadra non ha mai mollato”

A fine partita ha parlato mister Pasquale Padalino. Di seguito le sue dichiarazioni:

Ritorno alla vittoria – “Ottanta giorni sono tanti. L’analisi oggettiva è che la squadra non ha mai mollato, ma in questa categoria è una prerogativa dalla quale non si può prescindere. Il Teramo è una squadra che gioca e fa correre a vuoto. Potevamo fare meglio ma ad oggi non abbiamo quelle conoscenze e quella padronanza del campo per cui gestire più serenamente palla”.

Difficoltà – “Andare in vantaggio e subire il pari alla fine del primo tempo può abbattere. Ma poi siamo stati bravi a tornare subito in vantaggio. Nel primo tempo potevamo concretizzare qualche occasione in più. Abbiamo giocato utilizzando le armi che avevamo a disposizione. Finché avevamo la lucidità abbiamo giocato, quando non si poteva giocare dovevamo fare il possibile per portare a casa il risultato”.

Sofferenza – “A volte viene presa come caratteristica negativa, ma i ragazzi hanno letto il momento. In questo momento bisogna essere realisti. Nonostante venissimo da una buonissima prestazione a Reggio non abbiamo ottenuto niente. Oggi forse abbiamo fatto qualcosa meno, ma è pur vero che abbiamo giocato a distanza di tre giorni. Qualcuno come Pezzella e Bani era più fresco e aveva più energie a livello mentale. Ancora tra di noi non c’è un rapporto duraturo, bisognava badare ad essere compatti ed avere solidità. Sono tutte considerazioni che non possono essere trascurate”.

Sistema di gioco – “Non è importante quello ma l’interpretazione. A prescindere da quello, non mi andava di modificare un assetto che con la Reggiana ci aveva dato delle garanzie”.

Nuovi arrivi – “Una partita è troppo poco per dare un giudizio. C’era voglia di far bene da parte di tutti e l’hanno dimostrato. Sono stati facilitati dal resto dei compagni, che hanno sfoggiato una prestazione maiuscola. Abbiamo fatto alcuni interventi perché la squadra necessitava di qualche modifica”.

Reduci – “Pezzella ha portato energie fresche e dimostrato il suo valore. Mi aspetto che Cardoselli faccia Cardoselli, perché ha qualità indiscutibili in questa categoria. Mi aspetto che Meli dia più corsa e struttura. Ho visto un altro Paloschi, che ha giocato con un’altra mentalità. Guberti ha fatto 50 minuti a buon ritmo. Qualcosa sai di concederla in questi casi ma mi sembrava la situazione più positiva rispetto alle tante considerazioni che si potessero fare”.

Disanto – “Lo vedo molto di più come esterno, perché lavora molto bene a binario. A piede invertito fa un po’ fatica. Non è Paloschi o Ardemagni, ma in quei momenti devi scegliere cosa è più importante per la squadra. Avevo bisogno di qualcuno che allungasse la linea difensiva anziché allungare la squadra”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol